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Il viaggio di Arlo: quando si ferma la magia Disney

Preludio da apocalisse mancata, con meteora che brilla inoffensiva nel cielo. E i dinosauri continuano a far da padroni. Un "e se..." che non viene sfruttato a dovere. Mamma Disney benedice la sua famigliola classica in formato brontosauri-yankee-agricoltori: padre bonario e possente, madre dolce, sorella sagace, fratellone dispettoso, fratellino gracile ed emotivamente fragile. Primi sbadigli.


Il fratellino Arlo sogna di essere utile, ma fallisce anche quando deve impedire – uccidendolo a bastonate (!) – a un "misterioso" ospite di rubare le provviste. Amareggiato, viene spronato dal padre in una sequenza notturna che ha echi (o meglio, goffi rimbombi) di ben altra scena padre-figlio disneyana. E gli stessi rimbombi ritornano quando il padre vuole forgiare il carattere del figlioletto ma viene travolto da una piena d'acqua tra le montagne. Sensi di colpa e rabbia (e noia).
- “Come ti sembra”?
- “Boh. Visivamente non è male”.



Il piccolo dirotta la sua frustrazione verso l'ospite divora-provviste, ma viene trascinato via con lui dal fiume. Qui comincia il viaggio... e la vera noia. Lungo cammino insieme al bimbo-cane (?) che si rivela comodo compagno e amico, tra personaggi al limite del ridicolo (t-rex bonaccioni mandriani su tutti) e branchi di villain ridicolmente cattivi, iene senza il guinzaglio di una sceneggiatura accettabile. Confusione di target tra comicità allucinata (Dumbo o Gilliam?) e infantile senso del ridicolo; siamo lontanissimi dal ridere lirico e amaro di Up. Con fatica si arriva alla svolta finale; noia e pallide ombre di Mufasa. Si chiude com'era iniziato: con uno sbadiglio.


Ribaltamento di ruoli incompleto, senza una sola idea che lo sorregga. A conti fatti, è solo l'epopea di un odioso clone di Piedino che vuole diventare re di sé stesso. Ma la magia Disney si è fermata a Inside Out.
- “Come ti è sembrato”?
- “Boh. Visivamente splendido... però per questo bastavano le immagini di schermata di blocco di Windows 10”.


Cosimo Monari
(28 gennaio 2016)

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