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Nuova follia dell'ISIS: celebrati in rete gli attentatori di Parigi

In rete ieri mattina è apparso un nuovo folle messaggio dell'ISIS che celebra gli attentatori che il 13 novembre hanno insanguinato Parigi come degli eroi e promette nuovi attacchi a tutti quei Paesi che fanno parte della coalizione internazionale antiterrorismo.


L'immagine è una foto di nove guerriglieri in tuta mimetica e con le armi in pugno e vuole essere un monito per chi si impegna a combattere gli uomini in nero del sedicente Califfato; sotto l'immagine compare una grande scritta “Solo terrore” e poi una nuova minaccia ai Paesi occidentali: “Che Parigi serva di lezione a quei Paesi che desiderano fare attenzione”.
Sullo sfondo si vedono molto bene proprio Parigi e la Tour Eiffel, segno che il Califfato sta progettando nuovi attentati sul suolo francese e che non intende smettere di cercare nuovi possibili bersagli in tutta Europa. L'ISIS dimostra ancora una volta di essere un'organizzazione terroristica senza scrupoli pronta a colpire ancora nelle grandi città occidentali, ma non solo, come dimostrano gli attentati in Tunisia, Egitto e Burkina Faso, e l'attività di intelligence per scovare nuove pericolose cellule dormienti è più che mai fondamentale per evitare nuovi spargimenti di sangue e nuove vittime innocenti.


L'immagine in questo momento è analizzata dai servizi di intelligence di tutto il mondo e molto probabilmente fa parte di quella propaganda che i miliziani islamisti usano per diffonderla sul web e reclutare così nuovi possibili guerriglieri, specie tra i più giovani che passano molto tempo davanti al computer e sono più facilmente suggestionabili.
Nell'ultimo periodo le minacce del Califfato hanno preso di mira un po' tutti i Paesi occidentali, anche l'Italia, e questo ha reso ancora più importante il lavoro di controllo delle forze di sicurezza nei luoghi considerati più sensibili.
Insieme alla propaganda continua anche la distruzione di monumenti antichi, come il monastero di St. Elijah nella città irachena di Mosul, costruito 1400 anni fa e considerato uno dei luoghi di culto cristiani più antichi del Medio Oriente, raso al suolo ieri mattina dai miliziani islamisti con un’enorme quantità di esplosivo.


Per gli estremisti islamici ogni luogo di culto non musulmano deve essere distrutto perché la religione islamica è l'unica ammessa e chi professa una fede diversa viene considerato un pericoloso criminale. Stessa sorte è toccata tempo fa anche alla splendida città antica di Palmira, distrutta con la dinamite; l'anziano guardiano che osò opporre resistenza venne barbaramente ucciso e gli abitanti della città nuova vennero presi come schiavi e trucidati se i rifiutavano di convertirsi all'Islam.


(21 gennaio 2016)



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