Ultime Notizie

Taya Kyle contesta le norme di Obama sul controllo delle armi

Il presidente degli Stati Uniti Obama sta tenendo in tutto il suo Paese incontri e conferenze per spiegare direttamente ai cittadini in cosa consistono le norme più restrittive sulla detenzione di armi che ha in programma di varare a breve. Durante un incontro in Virginia, mandato in onda dalla famosissima rete all news CNN, era presente anche Taya Kyle, vedova del famoso Navy Seal Chris Kyle.


La signora Kyle ha preso la parola ed ha contestato vivamente la legge che impone più restrizioni per la detenzione di armi da fuoco, norma che Obama si sta impegnando al massimo per fare approvare nonostante la maggioranza repubblicana al Congresso. La moglie dell'American Sniper ha detto: “Voglio avere il diritto di difendere me stessa e i miei figli, la libertà di portare qualsiasi arma io ritenga necessaria. Le sue misure non mi impediranno di avere un'arma da fuoco e non avrebbero impedito di uccidere a nessuno dei presenti in questa sala”. 
Sempre secondo Taya Kyle, le leggi più restrittive non avrebbero impedito nessuna delle stragi che ultimamente hanno insanguinato perché i delinquenti, che comprano armi da fuoco di grosso calibro per uccidere, operano sul mercato illegale che è difficilissimo da controllare; inoltre, i criminali di certo stanno già studiando mille scappatoie per infrangere la legge che quindi si rivelerà inutile. La vedova Kyle ha poi ribadito: “I controlli non serviranno a proteggerci. Voglio sperare di non finire per essere una di queste famiglie vittime della violenza da armi e che avrò la libertà' di portare qualsiasi arma di cui ho bisogno. So che i controlli non mi impediranno di avere un'arma”. 
Il candidato repubblicano Donald Trump ha prontamente elogiato e ringraziato la signora Kyle per il suo intervento e ne ha approfittato per alzare il tiro della campagna elettorale per le imminenti elezioni presidenziali; Trump ha promesso di liberare scuole e basi militari dalle “gun free zone”, zone in cui non si possono portare armi, perché secondo lui queste zone sono una vera e propria attrazione per killer mentalmente instabili e psicopatici. Secondo Trump le recenti sparatorie, anche quelle a Parigi, si sarebbero potute impedire se ci fossero stati tanti cittadini armati ben preparati fisicamente e mentalmente e sopratutto in grado di difendere sé stessi e gli altri. Il dibattito sulle armi negli Stati Uniti va avanti da molto tempo e per il Presidente fare approvare norme più severe è sempre più difficile; i repubblicani e la potente NRA di certo faranno di tutto per impedire l'entrata in vigore delle nuove leggi.


(12 gennaio 2016)

Prima Pagina on line (www.primapaginaonline.org) - Testata registrata al Tribunale di Bologna, pr. n. 8292 del 06/03/2013. Sito progettato da Templateism.com Copyright © 2011

Powered by Blogger.