Ultime Notizie

Violenze di Capodanno a Colonia: non mettiamo le donne in secondo piano!

Devo proprio dirlo: ripensando a ciò che è successo a Colonia la notte di Capodanno vi è un qualcosa che mi lascia perplessa. E anche a costo di poter sembrare polemica sento la necessità di esternare questa mia – forse erronea – perplessità.


Ho letto parecchi articoli, ho ascoltato l’opinione di vari giornalisti e ho cercato di farmi un’idea di cosa fosse realmente accaduto e di quanto potesse essere grave. E sicuramente non ho cercato con morbosa curiosità video o foto in cui sono riprese donne molestate e toccate viscidamente, ma ho voluto capire in che modo queste donne fossero state attaccate e che tipo di violenze avessero dovuto subire semplicemente per rendermi conto ancora una volta di quanto certi umani possano arrivare a non essere più considerabili tali, fino a diventare dei mostri.
Ed ecco che subentra la mia perplessità, a quasi tre mesi dall’accaduto: in qualunque reportage, articolo o intervista, si è sempre posto l’accento sulla questione dell’immigrazione, dei profughi e del colore della pelle degli aggressori. Per carità, sicuramente è importante affrontare questo tema in un momento storico in cui l’Europa si trova ad accogliere migliaia e migliaia di persone richiedenti asilo a causa delle guerre nei loro Paesi di appartenenza, in un momento in cui troppi immigrati perdono la vita cercando di fuggire da una realtà invivibile sperando di trovare un po’ di pace qui da noi, in cui l’odio razziale sta crescendo spasmodicamente per il terrorismo e i conflitti, e in cui alcuni politici esercitano il diritto di espressione con troppa superficialità e leggerezza.
Dunque, fatta questa premessa, mi ritrovo ad essere perplessa e amareggiata, dal momento che non si tocca la questione principale: si parla di donne che hanno subito violenza. E spero che questa frase di per sé suoni amara e terribile. Perché ciò che è successo lo è. Qui non si parla di etnie, di odio o di differenze. Qui si sta parlando di mostruosità, di qualcosa che dovrebbe indignare solo per il fatto che sia accaduto, a prescindere da tutto il resto.
Ma alle donne chi ci pensa? Tanto è attuale il problema relativo all’immigrazione, quanto lo è quello della violenza sulle donne. E io mi ritrovo ad essere delusa, ancora una volta, dalla società in cui vivo. Si parla con freddezza di quello che è successo, come di una rapina, ma qui non ci sono in ballo soltanto dei pezzi di carta con valore monetario, ci sono in ballo delle persone. Delle donne. E scusate se è poco.
Per favore, pensiamo alle donne. Pensiamo a quanto debba essere stato orrendo passare davanti alla stazione di Colonia, la notte di Capodanno, magari con animo festoso perché è ad una festa che si è dirette, ed essere fermate, toccate, violate da uomini che io non definirei tali. Dei mostri. E ad essere più precisa, degli stronzi. Pensiamo ad una ragazza con la sua migliore amica, entrambe con un bel vestito addosso e del rossetto, che si dirigono ad una festa. O a una madre che accompagna la propria figlia da qualche parte. O semplicemente ad una donna che passava di lì per caso perché proprio non le andava di festeggiare l’inizio del nuovo anno.


Per favore, almeno proviamo ad immedesimarci. E proviamo a comprendere quello che si prova quando sul tuo corpo vengono messe mani che tu non hai richiesto, mani irrispettose che ti trattano alla stregua di un oggetto. Abbiamo purtroppo sentito pochi giornalisti che si sono dati pena di riportare l’accaduto dando peso al vero problema, che ogni giorno diventa più pesante e presente: la violenza nei confronti delle donne. Perché è di questo che si tratta. Di pura e semplice violenza.
E ciò che io vorrei chiedere a gran voce a questi giornalisti, a coloro che affrontano l’argomento in un tribunale e alla popolazione in generale, è questo: condanniamo la violenza. E una volta tanto non mettiamo le donne in secondo piano.


Beatrice Grilli


Prima Pagina on line (www.primapaginaonline.org) - Testata registrata al Tribunale di Bologna, pr. n. 8292 del 06/03/2013. Sito progettato da Templateism.com Copyright © 2011

Powered by Blogger.