La rete del terrore in Europa - Prima Pagina on line

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Dopo il doppio attacco di due giorni fa nella hall della zona partenze dell'aeroporto di Zaventem e alla fermata della metropolitana vicina al quartiere delle istituzioni europee, il Belgio e tutto il mondo si sono svegliati ancora sotto shock e in preda al panico, con la paura di nuovi attacchi.
Secondo le ultime notizie, i due attentatori suicidi, i fratelli Ibrahim e Khalid el-Bakraoui, avrebbero avuto moltissimi legami con il maggiore ricercato tra i colpevoli della strage di Parigi, Salah Abdeslam, e lo avrebbero anche coperto durante la sua latitanza.


Il commando terrorista sarebbe stato composto da almeno quattro terroristi, di cui uno o due sarebbero ancora in fuga e non si sa se potrebbero avere la capacità di organizzare nuovi attacchi in altri Paesi d'Europa. Un altro presunto terrorista è stato arrestato ed è da subito stato sottoposto ad un serrato interrogatorio da parte delle autorità belghe; si spera di ottenere informazioni importanti per le indagini che stanno procedendo a ritmo serrato.
Le vittime sarebbero almeno 34 mentre i feriti sarebbero almeno 270, anche se il numero esatto non è ancora chiaro perché alcune persone sarebbero ancora disperse; tra i dispersi anche una cittadina italiana che lavorava nella capitale belga.
Gli estremisti islamici hanno purtroppo dimostrato di sapere creare una vera e propria rete del terrore che non solo organizza attacchi nel cuore delle capitali europee, come quelli di ieri a Bruxelles o quelli del 13 novembre a Parigi, ma è anche in grado di reclutare nuovi adepti attraverso la rete. Tra i terroristi di Parigi e quelli di Bruxelles ci sono stati evidenti contatti e scambi di informazioni che hanno portato alle stragi che hanno insanguinato le due capitali simbolo della libertà e dei valori europei, quella francese e quella belga.


Subito dopo la strage, tutti hanno voluto dimostrare la loro vicinanza e la loro solidarietà al popolo belga e sulla rete sono compare immagini della bandiera del Belgio con la scritta Je suis Bruxelles; anche tutti i principali monumenti sono stati illuminati con i colori della bandiera belga.
In molti sono scesi in piazza a Bruxelles per tentare di elaborare il lutto e per dire basta ad ogni forma di terrorismo; c'è tanta voglia di tornare alla normalità e di continuare a lavorare, uscire con gli amici e viaggiare come sempre.


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