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Tendenze Moda Donna 2016-2017: 6 must-have per la prossima stagione

Astratto, geometrico, opulento, grafico, lo stile delle passerelle femminili per la prossima stagione fredda parla un linguaggio complesso e irrazionale, che riprende i simboli e le figure della realtà metropolitana e le rielabora, le impasta in un mélange classico dal sapore rinnovato.


Le influenze del decorativismo e dell’Art Déco sono forti ed evidenti nelle forme delle fantasie optical, a zig zag o quadri, e nei volumi aerodinamici. L'attenzione ai dettagli, più che meticolosa, si risolve in orpelli di vanto artigianale che distinguono look matchies caratterizzati da contrasti tattili e concettuali. Maschile e femminile, leggero e pesante, giorno e sera, casual e posh convergono dando vita ad abiti di fattezza sartoriale dal lusso garbato ma percettibile. Il new classic passa dunque attraverso l'impiego di tessuti pregiati, dei velluti, dei broccati e dei laminati. Viene riscoperta la maglieria e la varietà dei soprabiti; la precisione dei ricami, l'intensità dei colori e la bellezza pittorica delle fantasie. Ogni capo vive insieme al suo complemento ed omaggia la femminilità nella sua accezione più romantica e libertina. Così, la naturale evoluzione dell'eclettismo anni '70 dello scorso inverno non poteva che essere il dinamismo cosmopolita tipico delle globetrotters moderne, zingare e chic in una sola donna. Vediamo allora quali sono i grandi trend autunno-inverno 2016-2017 visti in passerella.



Decorativismo. Matisse diceva che “la composizione è l'arte di sistemare in modo decorativo i vari elementi di cui la pittura dispone per esprimere i propri sentimenti”. Negli stessi termini la moda si nutre di stimoli eterogenei per dar vita a statue di stoffa che mostrano in tutta la loro originalità il modernismo della riforma estetica in atto.

Prada

Così, sovrapposizioni di velluti, broccati, stampe, decori, pelli e ricami prendono vita in look mix and match che rinunciano a poco e stupiscono tanto. Tra i primi Prada, che mutando negli anni rimane comunque forte delle sue direttive e fa dell'eclettismo un manifesto. La Bell' Epoque rivive nei bustini stretti in vita, nelle maniche a sbuffo, nelle gonne sotto al ginocchio, negli stivaletti alla caviglia. I vestiti, morbidi e fluidi, sono lunghi e svasati oppure corti di seta stampata. Si indossano con calze a losanga pesanti e spesse, sotto cappotti in fantasia tartan o broccata color oro. I sandali, rigorosamente zeppati, si abbinano senza timore al calzino. Quest'ultimo conquista le file dei row anche da Gucci, che reduce dei successi delle stagioni precedenti mette a segno un altro colpo vincente con l'ultima linea AI 2016-2017. Gli abiti lunghi in chiffon sono ormai un cult del brand e delicati, si distinguono per i ricami e le trasparenze. Piume leggere chiudono le gonne a sirena mentre corpetti in pelle stampata effetto patchwork rendono iconiche le gonne lunghe, sinuose e colorate. Gli abiti tunica, avvitati, con o senza corpetto, sono in seta con stampe zen e bordi di pelliccia, ugualmente i cappotti, dalle fantasie broccate e i revers colorati. Super trendy il bomber da portare su t-shirt e shorts in coordinato, o gonne a ruota. Non mancano gli smoking e le righe a banda larga. Volumi aperti e over in prossimità di maniche e parte inferiore di cappotti e pantaloni per Sportmax che gioca con grafismi in check dalle cromie tono su tono, righe a contrasto e linee libere ricamate a trapunta, per realizzare una collezione equilibrata, di marcata ispirazione anni '60 l'attitudine sporty. Mood rilassato e libertino da Etro che torna indietro nel tempo alle atmosfere grunge della Londra anni '70 e porta in passerella una dinamicità estrema, che rompe le griglie delle occasioni d'uso e supera le barriere del formale/ informale, giorno/ sera, sofisticazione/ semplicità. Il paisly motivo iconico del marchio, vivificano i biker di pelle insieme a tigri, draghi e fiori effetto tatuaggio. I soprabiti sono protagonisti con cappotti lunghi da indossare su abiti di chiffon, giacche uniforme in panno da abbinare a pantaloni morbidi di velluto, e parka militari foderati in lussuosi broccati. Stella Jean rimane fedele ai suoi must, le gonne a ruota, i colori pieni e brillanti, le influenze etniche, ma le rielabora in un decorativismo intellettuale, multiculturale. Le vestaglie caban con motivi etnici si indossano su pantaloni ispirati alla cultura Masai, mentre le mantelle block color sono ornate da motivi tappezzeria e chiuse con una spilla. Fiori di Swarovski per N. 21 che gioca con sovrapposizioni materiche e di volumi e abbina stampe palm trees a camicie denim, tulle e canotte o cappotti fantasia a quadri. I maglioni sono over, gli abiti leggiadri in crepe de chine, per uno stile shabby chic.

I'm Isola Marras

Lavorazioni, sovrapposizioni, ricami e istanze folk, le collezioni Marras sono eccentriche e poliedriche e non resistono al fascino dell'avventura. Sahariane fluide, maxi camicioni, gonne gipsy e maxi colletti di lana sottolineano l'inclinazione randagia e ribelle della donna I’m Isola Marras che con foulard sul capo e stivaletti ai piedi è pronta alla volta di qualsiasi meta. Più poetica e trascendentale la donna Antonio Marras che ruba al passato per dare al presente e applica ricami su fodere tappezzeria intervallate da inserti di pelle e manifestazioni di velluto o di tulle, e applica fiori e ricami su giacche dal taglio militare, scialli e abiti dallo stile ricercato e sontuoso. Predomina il nero. Gli accessori sono curati e dettagliati, con tagli grafici e mix materici che risultano i disegni originali e artistici. Il richiamo al rigore dell'uniforme è presente anche da Dsquared2 che calmiera il formalismo delle linee tipiche dell'era vittoriana o delle vesti samurai con pellicce, gioielli, e tacchi dalle dimensioni maxi dal carattere moderno e appariscente. I pantaloni, pieni di tasche multiuso, si abbinano a bluse di pizzo decorate con dettagli etnici in pellame che vengono poi ripresi nei sandali e nelle giacche da guerriero variopinte e dettagliate.

Il neo classicismo ritrovato. Nella stagione delle antinomie, i contrasti estremi rendono la moda invernale ancora più attraente ed interessante. Nonostante la dimensione dell’art déco sia coinvolgente e predominate, ad essa fa fronte la semplicità essenziale del neo classicismo sartoriale. L'eleganza si concede alla vanità più raffinata e il lusso, impercettibile nelle forme, passa attraverso i ricami preziosi e l'applicazione di decori iper femminili quali microperline, pizzo, alamari. Così è da Ermanno Scervino dove linee perfette e tagli couture prendono forma in abiti dalla regalità sottesa. Le sottovesti ricamate diventano capi dalle trasparenze intriganti da portare sotto caban e cappotti. Del resto è l'anno del nude look ed articoli dedicati alla lingerie assumono un ruolo chiave nella composizione di outfit daily wear. Ritornano i completi, femminili e bon ton, con la gonna appena sopra al ginocchio, sono in tweed e principe di Galles. Sobrietà e raffinatezza anche da Chicca Lualdi che racconta la donna con una semplicità lussuosa, utilizzando il contrasto dei bianchi/neri, colori pieni come il rosso su motivi grafici piccoli e ripetitivi (quadretti), volumi edgy e bidimensionali, tuniche su slacks, calze di maglia a vista da potare con sandali in suede dal tacco strutturato, anche sui pantaloni. Passione noir per Giorgio Armani che sceglie il velluto nero come materia prima e lo declina in bluse, boleri, giacche e pantaloni, da indossare pezzo su pezzo come tailleur o spezzati, per una velvet cuture dalla versatilità inaspettata. Ricami preziosi in stile liberty sbocciano sui long dress da gala, tra i quali spiccano gli abiti bustiér ricchi di jais e cristalli. Diverso il mood di Emporio, che reduce della urban-couture dell'uomo, la ripete con la donna riproponendo i capi cult quali i pantaloni con le piences, in versione futurista e accompagnati a cardigan di lana con le maniche in velluto. Echi d'ispirazione dada sono evidenti nelle geometrie dei triangoli e cerchi di carattere dada, rosa o verdi, applicati un po' ovunque. Dal decorativismo alla bauhaus Richmond percorre tutti i sentieri dell'arte e dell'architettura e porta in scena una sfilata dal guardaroba sorprendentemente delicato, con abiti corti e colorati, lunghi e laminati. Non manca il glamour degli anni '80 e l'attitudine rock che rivive nei chiodi in pelle e nella predominanza del nero. Tuttavia la sfrontatezza lascia spazio alla femminilità più vanesia e “charmante”.

Dimensione colore. Inverno 2017, dimensione colore: he sia pieno, fantasia o degradé, l'importante è che sia vivido e squillante, dagli echi pop e il glimpse glam. Le tinte primarie rosso, blu, nero e bianco fanno da padrone, seguite dalle più varie sfumature dell'iride, il rosa, l'arancio, il viola, il turchese, il kaki, l'ottanio e il pavone. Istinto e possibilità creativa si fondono nelle maxi rose colorate, nelle trecce di rami e foglie, e negli animali, protagonisti di favole che rappresentano l'allegoria della vita, di Leit Motiv. Il cervo, mascotte del brand, si muove in un bosco magico di ricami, dettagli e stampe che fanno capo su abiti lunghi e vaporosi i cui materiali sono preziosi e ricercati. Salvatore Ferragamo gioca con le righe che spezza e unisce in pattern zig zag dalle dimensioni variabili e i colori combo. Le disegna su abiti dal fit asciutto con corpetti che fasciano le forme e gonne pencil o plissé dalla silhouette austera e bon ton. I modelli sono arricchiti da rouches o grandi bottoni. Anche Versace si lascia andare alla febbre dell'arcobaleno e propone inusuali abbinamenti di tinte pastello e fluo in grafismi patchwork, fantasie barocche riviste al computer, e block color dallo schema geometrico. L'anima forte e sensuale che da sempre contraddistingue il marchio si materializza in gonne di pelle, spacchi pronunciati e giochi di linee asimmetriche incorniciate da lampo brillanti da portare aperte. Il linguaggio colorato di Marni trova espressione in una collezione calibrata e rilassata dalle linee pulite. Pathos e stile prendono forma in outfit garbati fatti da cappe asimmetriche su bluse classiche, top da allacciare sulla schiena con lunghi nastri, leggins a staffa da indossare con tacchi e bijoux scultura, per un'esperienza visiva che racconta la filosofia del marchio in modo intimo e personale.

Mademoiselle si vous plait. Principesse si nasce e si ri-diventa. La moda 2016-2017 è un ritorno al romanticismo che fu per esprimere tutta la grazia e la femminilità che è innata nell'essere donna. Così, affezionati e nostalgici, Domenico Dolce e Stefano Gabbana omaggiano le reginette delle fiabe che hanno accompagnato l'infanzia da sempre e immaginano una passerella magica con abiti dai corpetti fascianti, maniche a sbuffo e una ricchezza sartoriale curata nei minimi particolari. I pantaloni sono dritti e corti, si indossano con gli anfibi su giacche militari stile uniforme il cui rigore è sdrammatizzato da motivi colorati, giocosi e fiabeschi, come lo specchio di Biancaneve, le stelline, i palloncini. Stampe a fiori maxi dalle tinte tenui sbocciano su cappotti a uovo da indossare su vestiti e gonne midi a clessidra o corolla. Le righe si indossano in total look completi di capotto mentre micro-specchietti illuminano le borse lumiére da mille e una notte. Blumarine punta sul contrasto della pelliccia sulle sete e gli chiffon per creare abiti chemisiér fluidi e vaporosi, nelle tonalità del rosa e dell'azzurro pastello, con bordi in visone, da abbinare a stole, accessori con inserti fur e cuffie da zarina. I completi pijama sono in seta verde chiaro e hanno preziosi ricami e dettagli in velluto o pizzo dello stesso tono. Losanghe di fiori, foglie e uccelli sono un po' ovunque, dai cappotti in cachemire alle bluse e i fianchi dei vestiti. Gran ritorno della maglieria con Les Copains si ispira alle dive anni '40 e porta in scena moderne Marlene Dietrich dall'aura eterea e smodatamente parigina che indossano avvolgenti maglie oversize con maniche a corolla su gonna longuette iper light, plissettate ed in chiffon. I micro pull hanno colli alti a contrasto su generose scollature sulla schiena. Cardigan e maxi trecce accompagnano pantaloni voluminosi dalla gamba ampia. I praka sono in raso, i coat in matelassé imbottiti di maglia. Maschile/ femminile, giorno/ notte, elegante/casual si incontrano nel gioco delle contrapposizioni, dove le silhouette maschili nascondono corpetti, gonne plisseé che lasciano intravedere le gambe nude e trasparenze in pizzo alla belle de jour. La donna contemporanea, romantica e anticonformista trova in questa linea la sua espressione più sensuale. Gli accessori, dagli orecchini in Swarovski alle borse frangiate e i fiocchi in pizzo o raso, confermano l'attitudine moderna e globetrotter che anima tutta la collezione.

Ruches che passione. Sarà quell'effetto svolazzante che sa di frivolezza, sarà il movimento del velo sul velo che rende tutto più leggero ma il fascino della ruches è sempre irresistibile. Quest'anno più che mai gli stilisti non hanno resistito ad avvolgere le silhouette con sinuose onde di tessuto e volume, e l'opulenza di broccati, velluti e jacuard impreziositi di cristalli, ricami e chi più ne ha più ne metta, viene sdrammatizzata da volant che si arricciano e si arrampicano sugli abiti, sulle gonne, le camicie, le maglie. Sono scenografiche e retrò quelle di Christian Pellizzari che le usa a contrasto sui cappotti, sui morbidi maglioni, sui corpetti da abbinare ai bomber di pelliccia, sugli abiti di chiffon, e sul denim. Giambattista Valli, per la Giamba, le preferisce punk su sotto gonna lunghi in tulle da abbinare a felpe grunge. Rossella Jardini, eleganza innata ed ironia senza tempo, per la prima linea che porta il suo nome opta per le rouches sui colletti da scolara, sulle scarpe e sui caban da abbinare a pantaloni da taglio dritto e maschile. Scognamiglio resta sul classico e guardando alla Belle Epoque disegna abiti fluidi, resi ancor più soavi grazie a cascate di volant che si estendono in lunghezza, da portare con inattesi stiletti in raso o vinile. Infine Byblos, si ispira alle atmosfere bucoliche e le rende 2.1 con effetti floreali 3D che rallegrano capispalla, vestiti dalle grafiche colorate e brillanti, long skirt da abbinare a stole e tricot in maglia finemente lavorati.



Gli accessori. Calze, sia collant che parigine di lana o spugna da portare con i sandali. Mocassini, in velluto con ricami e specchietti a mo' di pantofole; frangiati o con nappine stile college, anche aperti sul retro. Decolleté e borse multicolor, con intarsi e materiali di diverso tipo effetto patchwork. Frange, ricami e spille sulle borse da portare a mano o tracolla.



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