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Una giornata particolare al teatro Jovinelli di Roma

La coppia Solarino-Scarpati porta Ettore Scola a teatro con il suo celebre film Una giornata particolare adattato per il teatro dalla vedova di Scola, Gigliola Fantoni.
Valeria Solarino e Giulio Scarpati sono gli interpreti di questo adattamento che debutta a Roma al teatro Ambra Jovinelli giovedì 31 marzo. Lo spettacolo, in scena fino al 9 aprile, dura un’ora e mezza e non ha interruzioni per non spezzare l’intensità del testo recitato fantasticamente da tutti i protagonisti in scena. La regia è di Nora Venturini.


Non si tratta di un omaggio postumo per la recente scomparsa del grande maestro, è invece un progetto che Giulio Scarpati coltiva da più di due anni, ne parlava con l’amico Scola da diverso tempo per trovarne la giusta rappresentazione teatrale e il maestro ci teneva tantissimo che l’ambientazione restasse quella del periodo fascista. 


La storia è infatti ambientata nella Roma mussoliniana e nella “giornata particolare” del 6 maggio 1938 quando Hitler fece la sua trionfale visita a Roma invitato dal duce. In un palazzo popolare vivono Antonietta, casalinga schiavizzata dal marito fascista e maschilista, con uno stuolo di figli da badare, e Gabriele, ex radiocronista dell’EIAR, ora licenziato. Lei è una bella donna, lui è un bell’uomo omosessuale che proprio per questo è stato licenziato. Il loro è un incontro tra due anime disperate, in un idillio di complicità e amore. Entrambi hanno bisogno l’uno dell’altra: Antonietta è una donna ridotta a fare la serva al marito e al regime, Gabriele non è il macho fascista che il regime vuole, è un “diverso” e pensa così di suicidarsi perché rifiutato. Il loro casuale incontro apre ad entrambi una prospettiva di visione della vita in maniera diversa. È un amore nuovo per loro, lei si innamora della sua dolcezza, della sua eleganza, della sua cultura, il primo uomo che l’ha rispettata come donna, lui prova per lei cose che non avrebbe mai immaginato di provare. Nel loro intenso rapporto sessuale c’è l’unione di due anime sconfitte.


I due attori Solarino e Scarpati hanno una grande responsabilità sulla scena ma non si lasciano intimorire e dimostrano la loro bravura senza imitare la coppia cinematografica Loren-Mastroianni. Lo spettacolo è ben portato in scena, senza sbavature o forzature, tutti gli attori sono nella parte e, in un gioco di sottrazione, riescono a trasmettere quella voglia di vivere mista a rassegnazione dei due protagonisti. Da menzionare le bellissime scenografie di Luigi Ferrigno.


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