Ultime Notizie

Connessione tra sonno e false confessioni

Sarà che soffro d’insonnia da quando avevo tre anni e l’unica mia preoccupazione era di mettere tutti i colori nell’astuccio per l’asilo, ma sulla mancanza di sonno e sui suoi effetti deleteri ne parlo e straparlo fino alla nausea. Si sa, quando non si dorme la mente vacilla; siamo irritabili, poco simpatici, meno vigili del solito.
Ma la mancanza di sonno può favorire ammissioni false?


In America si stima che le false confessioni siano alla base del 15-25% delle condanne sbagliate. Chi confessa, spinto dalla stanchezza e dalla frustrazione per il sonno mancato, crede che le prove lo scagioneranno. In quel momento, insomma, la voglia di dormire sovrasta qualsiasi altro meccanismo. Gli interrogatori poi, non dimentichiamo, sono pesanti e il tenere svegli gli imputati è una tecnica molto in voga.


L’Università del Michigan ha dimostrato che è sorprendentemente facile ottenere una confessione da una persona assonnata. Per dimostrare questa teoria sono stati presi in esame 88 studenti. A metà è stato permesso di dormire, all’altra metà no. A tutti è stato chiesto di lavorare al computer senza mai schiacciare il tasto “Esc”. Il giorno dopo a tutti è stata consegnata una relazione che conteneva l’accusa di aver premuto il tasto proibito, mentre nessuno l’aveva fatto in realtà. Il 18% ha confessato una cosa non avvenuta, ben la metà tra chi aveva passato la notte in bianco.


Prima Pagina on line (www.primapaginaonline.org) - Testata registrata al Tribunale di Bologna, pr. n. 8292 del 06/03/2013. Sito progettato da Templateism.com Copyright © 2011

Powered by Blogger.