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L'Olanda boccia l'accordo tra Unione Europea e Ucraina

L'esito del referendum consultivo che si è tenuto in Olanda non poteva esser più chiaro: il 61,1% dei cittadini olandesi ha bocciato l'accordo di libero scambio tra Unione Europea e Ucraina e questo vuol dire che per gli olandesi il governo di Kiev non dovrebbe continuare il suo processo di avvicinamento all'Unione Europea.


Secondo alcuni membri di spicco del comitato promotore del referendum, i cittadini olandesi temono che l'accordo commerciale sia l'inizio di un percorso che potrebbe portare un giorno anche l'Ucraina ad entrare nell'Unione come membro a tutti gli effetti. I partiti euroscettici, in prima fila il Partito per la Libertà di Geert Wilders, avevano puntato tutto sulla bocciatura dell'accordo e adesso pensano che questo sia un primo passo non solamente per la fine della permanenza dell'Olanda nell'Unione, ma anche per la definitiva disgregazione dell'Unione stessa.
Geert Wilders ha condotto una campagna elettorale molto aggressiva per il no all'accordo e adesso si dice prontissimo a quella che lui chiama l'implosione dell'Unione Europea, incapace di fare fronte ai tanti problemi del mondo contemporaneo che vanno dall'emergenza immigrazione al pericolo del terrorismo internazionale.
Il leader del partito euroscettico britannico UKIP, Nigel Farage, guarda con favore all'esito del referendum olandese e pensa che questo possa influenzare anche gli elettori del Regno Unito a votare a favore dell'abbandono dell'Unione Europea da parte della Gran Bretagna, la cosiddetta Brexit.
Se gli euroscettici festeggiano, i favorevoli all'Unione Europea temono che il referendum olandese possa scatenare un effetto domino guidato dai partiti più ostili all'integrazione europea che stanno guadagnando punti nei sondaggi in quasi tutti gli Stati membri: sull'onda della crisi migratoria e dell'allarme terrorismo i cittadini di molti altri Paesi potrebbero essere tentati di chiedere un referendum e decidere di abbandonare l'Unione.


Il Presidente ucraino ha dichiarato che prende atto dell'esito del referendum come libera volontà dei cittadini olandesi che hanno votato, ma che questo non impedirà al suo Paese di intraprendere un cammino di avvicinamento alle istituzioni di Bruxelles.
Il Primo Ministro olandese, che in questo periodo è anche Presidente di turno dell'Unione Europea, ha spiegato che, anche se dovrà essere riformulato, l'accordo con l'Ucraina rimane comunque importante e sarà presto ripresentato.


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