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“Anna Magnani nelle scuole”, il nuovo progetto che coinvolgerà tutta la penisola

Ci sono desideri che ci portiamo dietro come residuo meraviglioso dell’infanzia, cui si aggiungono quelli dell’adolescenza, più complicati, ai quali volentieri avremmo rinunciato, che si mischiano a quelli nuovi, che rimbalzano in testa ancor prima di aprire gli occhi. Ve ne racconto un paio: essere sul set di Roma città aperta (1945) mentre un’intensa Pina, liberamente ispirata alla figura di Teresa Gullace, fa quel doloroso volo di qualche metro, che porta il poeta Ungaretti a esclamare: "Ti ho sentito gridare Francesco dietro un camion e non ti ho più dimenticato!", lavorare gomito a gomito con Cesare Zavattini alla sceneggiatura di Bellissima (1951) o saltare sulla sedia, urlando di gioia, perché un’italiana vince l’Oscar come migliore attrice per La rosa tatuata di Daniel Mann nel '55. 


Un desiderio? Respirare il cinema di quegli anni, smettere di provare quella scoraggiata nostalgia per un’epoca mai vissuta, conoscere artisti di smisurato talento come Anna Magnani. Le fantasticherie restano tali finché non arriva qualcuno pronto a renderle vere. Tra i sogni e la realtà, infatti, c’è la volontà di chi li fa incontrare. Questa mattina nella casella di posta, intasata di spam e pubblicità, ho trovato l’invito ad una splendida iniziativa che voglio presentare a voi, lettori. Venerdì 20 maggio alle ore 18.00, presso l’Istituto d'Istruzione Superiore Enzo Ferrari in via Contardo Ferrini 83, a Roma, ci sarà "Anna Magnani nelle scuole”, un interessante appuntamento, che ha come obiettivo quello di far scoprire a ragazzi e ragazze l’arte dell’attrice romana più amata di tutti i tempi.


Un episodio non isolato, che vedrà coinvolta buona parte della nostra penisola. “Anna Magnani nelle scuole” è, infatti, un progetto itinerante, attraverso il quale si racconterà agli studenti la carriera e la vita di una delle donne simbolo del '900. Parlare di Nannarella vuol dire anche riportare in luce costumi, mode e tendenze di un’Italia che, reinventando se stessa, è diventata uno dei punti di riferimento della cinematografia mondiale. L’idea nasce nel 2010, a Buenos Aires. Proprio lì, dall’altra parte del mondo, in molte scuole i docenti hanno scelto di usare la mirabile figura di Anna Magnani per stimolare gli allievi ad approfondire e perfezionare l'apprendimento della lingua italiana. 



Dopo molti sforzi, il brillante progetto, studiato e promosso da Matteo Persica, scrittore di successo e autore di Anna Magnani. Biografia di una donna, (Odoya Editore), fa il suo debutto in Italia. All’incontro, a cui possono partecipare non solo studenti ma tutti gli appassionati di cinema, interverranno Roberto Girometti (regista, sceneggiatore, direttore della fotografia), il già citato Matteo Persica, il poeta Alcide Santalucia, il quale ricorderà il suo incontro con la Magnani, quando era ancora un bambino; e l'attore e regista Marco Di Stefano, che leggerà ai presenti alcuni brani tratti dalla biografia ufficiale della diva. Un modo magnifico per omaggiare Anna Magnani, l’artista che l’estero ci invidia per la sua semplicità, energia e  intima poesia, pregi e qualità che, al giorno d’oggi, è difficile trovare in una stessa attrice. 


Nannarella non aveva grinze al cervello e non temeva quelle sulla pelle, era una persona autentica, attaccata visceralmente alla vita, amante della bellezza e attratta dalla gente, quel pubblico che tanto la venerava. Da lei, dall’entusiasmo, che metteva in qualsiasi cosa facesse, dalle sue parole, non si può che imparare: “Nun c’è niente de più bello de na persona in rinascita. Quanno s’ariarza dopo na caduta, dopo na tempesta e ritorna più forte e bella de prima. Con qualche cicatrice in più ner core sotto la pelle, ma co la voglia de stravorge er monno, anche solo co un sorriso.”

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