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Barbie. The Icon: la splendida mostra arriva a Roma!

“Barbie è sempre stata il simbolo della donna che può scegliere. Persino durante i suoi primi anni, Barbie non ha dovuto accontentarsi di essere semplicemente la ragazza di Ken o una accanita amante dello shopping. Barbie disponeva degli abiti per intraprendere una carriera da infermiera, assistente di volo o cantante di nightclub. Ritengo che le scelte rappresentate da Barbie siano state determinanti per il successo iniziale riscosso, e non solo tra quelle figlie che un giorno sarebbero diventate parte della prima ondata significativa di donne manager e professioniste, ma anche tra le loro madri”. 



Così Ruth Handler definisce la sua luminosa creatura: Barbie, il cui nome di battesimo Barbara Millicent Roberts, deriva dalla figlia dei suoi ideatori, i coniugi Ruth ed Elliot Handler appunto, i quali già nel ’38, assieme ad Hardol Mattson, fabbricavano manufatti di legno e mobili per case di bambole. A lei, che in 56 anni  di  vita è  riuscita  ad  abbattere  ogni  frontiera  linguistica, culturale e sociale, è stata dedicata una straordinaria mostra chiamata Barbie. The Icon, che conclusasi con successo al Mudec (Museo delle Culture di Milano), è arrivata a Roma, al Complesso del Vittoriano, dove vi resterà fino al 30 ottobre 2016. 



Prodotta da Arthemisia Group e 24 ORE Cultura, curata da Massimiliano Capella, in collaborazione con Mattel, Barbie. The Icon, rivolta tanto ai grandi quanto ai più piccoli, ripercorre la storia della bambola più famosa al mondo: dalla sua presentazione avvenuta a New York all’International Toy Fair sino alla più recente e discussa serie Barbie Fashionista, dove spiccano i modelli Curvy, Petit e Tall, prodotti con l’intento di imitare i comuni prototipi femminili. 



Barbie nasce il 9 marzo 1959 a Willows, nel Winsconsin. Alta 29,5 cm, ha fatto la sua prima comparsa, indossando il celebre costume zebrato bianco e nero e sfoggiando una bionda coda di cavallo. La prima Barbie è stata venduta a 3 dollari e pensate che, a voler ricomprare oggi quello stesso modello, non basterebbero 27,450 dollari. Single per scelta, non è mai stata sposata. Il suo fidanzato Ken è più giovane di lei di ben due anni; quest’ultimo arriva, infatti, sul mercato nel lontano 1961. 351.000 sono le bambole vendute soltanto nel 1959, 31 i film, in cui la diva compare da protagonista, 980 milioni di metri è la quantità di stoffa utilizzata per cucire gli incredibili vestiti, che riempiono il suo invidiabile guardaroba.


La mostra si apre con Semplicemente Barbie, una sala, in cui trovate esposti otto pezzi iconici e rappresentativi per ogni decade, dal 1959 al 2016. Tutto condito da numerose curiosità e dal making of, che vi consentirà di entrare nel mondo rosa di quella che lo stilista Bob Mackie ha definito una delle poche superstar a non essere mai veramente cambiata, se non in meglio. A seguire cinque sezioni. La prima Da Teenage Fashion Model Doll a Fashionista, dedicata alla moda, uno degli aspetti centrali della vita di Barbie. Numerosi sono stati gli stilisti che hanno confezionato per lei meravigliosi abiti e accessori: Moschino, Ferrè, Versace, Dior, Gucci, Prada, Givency, soltanto per citarne alcuni. Il secondo padiglione è  I Can  Be.  Barbie  Careers, volto a ripercorrere le svariate professioni e attività portate avanti da Barbie, che da angelo del focolare diventa, ad un certo punto, donna in carriera, capace di realizzare perfettamente se stessa e i propri desideri. Barbie è stata dottoressa, maestra, astronauta, ambasciatrice di pace, hostess di volo, ballerina e chi più ne ha, ne metta. Se c’è una cosa che Barbie ha imparato è che può essere qualsiasi cosa. La terza sala, intitolata Barbie Family, presenta da un lato i tanti amici di Barbie, dall’altro il suo mondo, fatto di case da sogno, auto sportive super accessoriate e jet privati da urlo. La quarta sezione, Barbie in viaggio. Dolls of the World, ricorda tanto i modelli con i costumi tradizionali di ogni parte del mondo quanto le bambole realizzate per celebrare un rilevante evento storico, come la caduta del muro di Berlino ad esempio. L’ultima, la più ricca forse, Barbie Divas, racconta come nel tempo Barbie si sia identificata con le più grandi eroine dei suoi tempi: personaggi realmente esistiti come Cleopatra, Elizabeth I e Madame Pompadour o dive del cinema come Audrey Hepburn, Grace Kelly e Marlyn Monroe. Una galleria strepitosa, che vi farà riscoprire il piacere di quello straordinario giocattolo che è il cinema: la principessa Anna, protagonista di Vacanze romane, la capricciosa Rosella O’Hara di Via col Vento, la giovane appassionata Rose di Titanic, la timida Sandy di Grease o l’indimenticabile Holly Golightly di Colazione da Tiffany.  


Vale la pena visitare Barbie. The Icon perché in essa ritroverete la vostra Barbie preferita, quella che alla fine dei giochi riusciva sempre a spuntarla e a baciare Ken, la Barbie, che non vi hanno mai regalato o quella che vostro fratello ha rotto, non capendone il valore. Barbie non è solo un giocattolo, è l’incarnazione della perfezione, della donna a cui bastano un paio di scarpe e una borsa nuova sotto al braccio per essere felice, di quella che ha capito che per essere in pace con gli altri è condizione fondamentale esserlo prima con se stesse. Barbie è uno stile di vita, è la libertà di inventare tutte le storie possibili, è un simbolo di energia e di cambiamento ... Barbie è come un diamante, è per sempre.



Info:
Barbie - The Icon
Complesso del Vittoriano, Ala Brasini
Via San Pietro in carcere - Fori imperiali –ROMA
15 aprile – 30 ottobre 2016
Info e prenotazioni www.ilvittoriano.com
Costi: biglietto intero euro 15, ridotto 10.
I bambini dai 4 agli 11 anni 5 euro. Quelli di età inferiore gratis.






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