Festival itinerante: una storia tutta italiana - Prima Pagina on line

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Dal 20 maggio partirà il Festival itinerante “Una storia tutta italiana” con la presentazione del film documentario omonimo presso la libreria Feltrinelli di viale Libia a Roma. Saranno le immagini dei film di Alberto Sordi, con la voce narrante di Flavio Insinna, a raccontare la storia degli italiani con tutti i loro pregi e difetti. Un'Italia vista da Alberto Sordi che più e meglio di altri ha saputo raccontare il nostro Paese nelle sue interpretazioni. 


Con la presentazione del 20 maggio alle ore 18:00 parte il progetto “Una storia tutta italiana” che vuole raccontare, attraverso i personaggi interpretati da Sordi, un po’ la storia italiana, gli usi, i costumi, le manie, le furbizie, dall’epoca di Rugantino fino agli anni ’70, con l’intervento di numerosi artisti che creeranno una serie di eventi con un unico filo conduttore che è il voler rappresentare lo spirito vero degli italiani, quello che negli ultimi anni purtroppo è andato scomparendo. 
Lo scopo del Festival itinerante è quella di dare un'occasione ad artisti giovani e meno giovani. Il Festival vuole poi essere un esempio di come si possa proporre nuova cultura attraverso il teatro, la musica e il cinema. Il progetto vuole portare in giro per l’Italia “idee nuove” per omaggiare gli italiani stessi di tutta l’arte che sanno offrire. Si inizia da Roma per poi spostarsi in altri luoghi e si attendono nuove proposte da valutare e da inserire in scaletta. 


Il 23 giugno ci sarà uno spettacolo di musica elettronica presso “Il cantiere” di via Gustavo Modena a Trastevere, Roma; ancora il 24 giugno per “il classico nel cinema e non solo” ci sarà alle Scuderie Aldobrandini di Frascati, in provincia di Roma, uno spettacolo dedicato al cinema. Altre date saranno aggiunte per un'offerta ampia e sparsa in tutta Italia. Il Festival itinerante è un progetto importante che merita attenzione ed interesse perché valorizza il territorio italiano e porta alla ribalta “i meravigliosi italiani” che ancora ci sono.

Daniela Merola

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