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Consigli di lettura: 5 romanzi per cominciare la settimana

In occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino (12/16 Maggio) e del “Maggio dei libri” anche Prima pagina Online partecipa alle iniziative editoriali per promuovere la lettura e per questo abbiamo scelto una serie di romanzi di generi diversi, per consigliarvene la lettura.



-    La battaglia navale di Marco Malvaldi: Sesto romanzo della fortunata serie “BarLume”.

 Pineta, estate. I quattro arzilli vecchietti frequentatori del Bar Lume, questa volta avranno a che fare con l’omicidio di una giovane donna. Il corpo, rinvenuto sulla spiaggia viene riconosciuto da un piccolo malavitoso locale: la vittima, Olga, era infatti la giovane badante ucraina della propria madre.  Le colleghe connazionali si affrettano ad accusare il marito della donna e il caso apparentemente sembra di immediata risoluzione. L'indagine è stata inoltre affidata ad un altro commissariato e non all'amica vicequestore, la fidanzata di Massimo il Barrista – con due r, attenzione! – I vecchietti però non ci stanno e in un tripudio di ironia, intelligenza e ostinazione senile forniscono l'intuizione decisiva. E grazie anche all'intermediazione di un altro curioso personaggio, che delle ucraine conosce usi e costumi, il vicequestore Alice Martelli può raddrizzare un'inchiesta cominciata con il piede sbagliato.



-     Caffè amaro di Simonetta Agnello Hornby: dal sole della Toscana a quello della Sicilia dove la Hornby, ci racconta la storia di una donna bella e forte, di quelle che non si dimenticano facilmente. Dai Fasci siciliani alle leggi razziali, passando per l’ascesa del fascismo e per il dramma della Seconda guerra mondiale, seguiamo la storia di Maria, bella parlemitana dai folti capelli scuri e dai profondi occhi a mandorla che a soli quindici anni accetta il matrimonio con il trentaquattrenne Pietro Sala. Lui è un uomo benestante  che ama i viaggi, le donne e il gioco d’azzardo; lei invece proviene da una famiglia socialista di grandi ideali ma mezzi limitati. Nonostante le premesse, il matrimonio si rivela in realtà un’unione felice: Maria, acquista consapevolezza di sé non solo come moglie, ma anche come donna. È il caldo sole della Sicilia, ma anche quello di Tripoli a scaldare il sangue e la testa di Maria, che durante una vacanza nella capitale libica scoprirà uno dei segreti della sua famiglia che darà inizio ad una rovente storia d’amore che copre più di vent’anni.



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  Passeggeri notturni di Gianrico Carofiglio: Trentatre racconti di tre pagine ciascuno. Trentatre storie di personaggi buffi, drammatici, inquietanti, eroici. Personaggi, soprattutto femminili, da detestare, a cui affezionarsi o in cui immedesimarsi. Le loro storie, brevi ma non per questo meno intense o profonde si alternano in un gioco di specchi tra realtà e finzione. Il rischio di creare un quadro disordinato c’era, ma Carofiglio riesce perfettamente a gestire la narrazione creando un puzzle ben congegnato, tenuto insieme da uno stile terso, ricco di dettagli parole o gesti che mettono in luce la sua capacità di destreggiarsi perfettamente tra comicità e inquietudine.  Un almanacco di soluzioni inattese, di rivelazioni ironiche, di folgoranti incidenti del pensiero. Una scommessa allegra e audace sullo straordinario potere dei personaggi, delle storie, della letteratura.


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Finché non saremo liberi di Shirin Ebadi: prima donna musulmana a ricevere il Premio Nobel per la pace, la Ebadi – che sarà ospite anche al Salone del Libro di Torino – ha ispirato milioni di persone nel mondo con il suo impegno da avvocato per i diritti umani. Una donna che pensa che saranno le donne a cambiare l’Islam e che ha sempre affrontato a testa alta le critiche provenienti dal suo stesso paese,l’Iran, dove ancora oggi non è semplice nascere donna. Shirin Ebadi ci racconta la sua storia, di come il Governo abbia cercato di ostacolarla in tutti i modi, arrivando a pedinarla e a minacciare anche le persone a lei care. Ci racconta però anche del coraggio, della ribellione, degli amici che continuano a starle accanto e soprattutto, ci racconta una storia di speranza. La speranza per la quale ha intrapreso questo percorso, in modo da contribuire a rendere migliore la situazione del suo paese.


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L’ultima tempesta. Il più grande salvataggio di sempre di Michael J Tougias e Casey Sherman: 18 febbraio 1952. Al largo di Cape Cod, non lontano da Boston è in atto la più furiosa delle tempeste che gli Stati Uniti ricordino: raffiche d'aria gelida e neve a 70 nodi, onde alte come catene montuose sconvolgono il mare. Nel mezzo di quell'inferno, due spaventosi boati annunciano l'inizio di una tragedia: due petroliere in navigazione, la Pendleton e la Fort Mercer, si sono spezzate a metà. I due giganti dell'oceano vagano mutilati alla deriva. Dentro ciò che rimane degli scafi, gli equipaggi sopravvissuti toccano con mano il terrore più assoluto: sparire nelle spaventose fauci dell’oceano. Per molti di loro sarà la fine. Per altri, nati sotto una migliore stella, l'inizio di un'avventura inimmaginabile, in cui terrore, forza, coraggio, fortuna e abilità si mescolano incredibilmente.



Martina Mattone

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