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Gli Studio 3 e il loro ultimo singolo “Siamo ancora qua”

Sono passati dieci anni da quando un lui, innamorato ma col cuore infranto, cantava di voler regalare una stella alla sua lei. “Ma non servirebbe a nulla.” concludeva. Lei era la luce dopo la tempesta. Lei era semplicemente stupenda. Lei, la bellezza di un viso semplice e angelico, era persino divertente nel suo ridere e lui, spettatore trasognato, non poteva far altro che immaginare… immaginare notti insieme a lei, conversazioni, risate, come solo chi è perso, cotto, innamorato sa fare. Ma lui capisce: meglio immaginarla che conoscerla e perdere quella magia. E, benché lei abbia la sua anima in ostaggio, lui non farà nulla… si accontenterà di amarla da dietro le quinte.


Ero in un pullman che mi portava alle scuole superiori, la prima volta che l’ho sentita. E l’ho cantata – a squarciagola, con la voce stonata e una gran voglia di provare tutte quelle emozioni – fino a conoscerne ogni virgola, fino a ricordare ogni pausa e ogni parola. Era fin troppo facile, a quattordici anni, immaginare un ragazzo timido, dolce, dalla voce angelica, che si accontentava… di vederla e di vederla felice. Non è questo, d’altronde, l’amore – quello vero, intendo?
Ha fatto innamorare un’intera generazione di persone. Questo brano, “Forse un angelo – Ti regalerei una stella” posizionò gli Studio3 nel dorato mondo della discografia e fece vincere loro il Disco d’Argento (per le 30. 000 copie vendute). Da allora, 5 album, 1 raccolta e dieci anni.
Ma, nel 2012, una battuta d’arresto. Per ognuno di loro si apre una vita diversa da quella vissuta precedentemente, ma sempre legata alla musica – amore che li unisce sempre, senza se e senza ma.
Poi, e siamo ad oggi, 2016, una voglia di riunirsi li porta, nuovamente insieme, alla presentazione di un nuovo brano. Ecco come nasce “Siamo ancora qua”, titolo esplicativo di questo ritrovamento nuovo di zecca.
Andrea Vetralla detto Vetro, è laureato in Musicologia e suona chitarra, clarinetto, pianoforte e canto fin dai suoi 14 anni. Molti brani degli Studio 3 giunti al successo hanno la sua firma. Nel 2008 scrive un romanzo Ti amo, davvero. Oggi è docente e producer per alcuni fra i registri italiani più apprezzati.
Marco Venturini studia pianoforte dall’età di 6 anni e, sempre da quando era piccolo, canta. Marco è docente e ha persino creato un suo metodo d’allenamento per la voce, il Vocal Dream. È anche autore per vari artisti musicali italiani.
Salvatore Gabriel Valerio è ecuadoriano ma fin da adolescente vive in Italia. Suona la chitarra ma il vero talento è la sua voce. È anche autore di canzoni per Antonino ed Emma.
I tre festeggeranno il decennale della band a suon di questo brano dal titolo importante: loro sono ancora qui, e insieme, per giunta.
Dal 20 maggio il brano suonerà in radio, e sarà presente su tutte le piattaforme di streaming e download.


Una delle novità maggiori di questo brano, il cui video è stato girato con la Topside Multimedia – una delle case di produzioni più all’avanguardia e internazionali e di cui Andrea Vetralla è producer da anni – è che la stessa squadra di allora è stata totalmente ricompattata: la New Music International – la stessa che scoprì i Modà e che oggi promuove “L’Amore Merita” di Simonetta, Greta, Verdiana e Roberta – che li lanciò dieci anni fa, li accompagnerà in questo nuovo salto insieme al produttore storico Kikko Palmosi (produttore anche dei Modà e autore di molti brani per Emma Marrone).
“Studio3, la boyband che mancava ora c’è”: ecco lo slogan che ripeteva il loro fan club – che, compatto e attivo, si muoveva su e giù per l’Italia seguendo i loro numerosi concerti. Ogni loro canzone registrava ascolti da record. La battuta d’arresto avvenne proprio in quel periodo… forse sopraffatti dai talent e dalla loro velocità nello sfornare nuovi cantanti, si sono fermati. Ma nessuno fermi il talento! Loro sono qua, ancora!
Ma ora parliamo del brano.


Le avversità fanno allontanare, è vero, ma con forza, tenacia, amore per quello che si vuole fare nella vita, è possibile affrontare le paure – quelle stesse che, forse, sono già state superate – e ritrovare l’emozione, quella che non cambia, diversamente dalle persone. Ce lo ricordano questi artisti nel loro brano. Un brano di speranza, di ritorno. Un brano che illumina, malgrado i colori bui, quasi oscuri del video – una fuga e un ritorno, un sorriso che scioglie ogni remora, ogni timore – nella consapevolezza che non importa quanto inverno si è sentito – freddo e duro sulla propria pelle – e quante strade ripide siano state salite, con fatica: basta gridare, per non soffocare, e viaggiando a luci spente ci si gode il presente e si sale più su, sempre più su.


È possibile farsi sopraffare dalla cenere – quella che si attacca a capelli, a mani, a pelle – ma tornare alla luce si può: i pensieri, in frantumi, diventano vita e la vita si trasforma in sogni.
E sapete cosa è facile, oltre tutto il resto? Trovarsi a canticchiare questa canzone mentre, in un giorno normale di un mese normale, si prepara normalmente il pranzo. Facile come respirare. Un inno al ritorno – un ritorno che noi tutti attendevamo da tempo.  

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