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Ti proteggerò: il nuovo singolo di Marco Rotelli

L’abbiamo seguito mentre cantava, in un loft arioso e luminoso, l’amore ormai finito per una ragazza, una ragazza senza la quale la notte era più buia e più scura. Sprazzi di vita e scene d’amore facevano da cornice a un amore dall’eleganza disarmante, totale.
L’abbiamo seguito quando con Deborah Iurato, due voci spettacolari per un connubio che sa di magia e di incanto, ci ha fatti innamorare di un’unione lontana, fatta di speranza e di desiderio, di mani che unendosi permettono di volare. Perché quando si ama si è capaci – lo si è, davvero – di fermare il tempo.
L’abbiamo seguito nella riscoperta della bellezza della vita vissuta a mille, senza che la presenza dell’abitudine ne adombri le sfumature. Scenari magici ci hanno trasportato nel tempo e nello spazio, quella volta.
L’abbiamo seguito anche quando ha presentato da vivo il suo album… un album capace di stregare.


E ci siamo anche oggi: attenti e fedelissimi seguaci di chi ha fatto svettare il proprio talento oltre le nuvole e il cielo, siamo convinti che la fortuna conti poco, in questa terra. È il talento, quello che permette di ammaliare, di inebriare, di sedurre con musica, voce e immagini. È il talento che permette di andare avanti – con velocità, precisione. È il talento che ci conquista.


Marco Rotelli, il 23enne tenace e talentuoso di cui abbiamo più volte parlato, presenta il suo nuovo singolo “Ti proteggerò”. Fa parte di un album ancora in fase di lavorazione.



Nella video clip una ragazza, un angelo in catene, e una lacrima che scorre nel suo viso… un bellissimo viso di seta contratto da uno spasmo e velato di una sofferenza profonda, greve. Un bacio, poi una carezza. E il presagio che la devastazione stia arrivando – la stessa sensazione di quando il sole splende ma si sa che la tempesta rovinerà tutto. Due mani che si sfiorano. E poi accade. Che tutto quell’equilibrio si rompa; che le cose precipitino, che i respiri abbiano lo stesso sapore agrodolce di un supplizio. E l’amore – lo stesso amore che dovrebbe farcela sempre, contro tutto e tutti –  lascia l’amaro in bocca, perché tra i due protagonisti non può completarsi benché siano due anime che cercano solo un posto per amarsi. Una vita sbagliata, scenari frenetici che hanno il sapore di un errore, un bicchiere di troppo… e le mani non si toccano. Non più ma soprattutto non ora che gli ostacoli sono troppi. E la sua lei, vulnerabile nella sua perfetta imperfezione, ha, come destino, il sognare quelle mani e quell’unione.


Un singolo che ha il retrogusto amaro. Un’amarezza che ci lascia un segno sul cuore.
E ora riprendo una frase che scrissi nel mio primo articolo, quello in cui raccontavo “Il mio domani”, il primo singolo. La riprendo per sintetizzare in una frase ciò che penso: “La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’opportunità” Lucio Anneo Seneca.

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