Ultime Notizie

La felicità raggiunta di Eugenio Montale: serenità o blanda inquietudine?

Eugenio Montale nacque a Genova nel 1896, fin da piccolo coltivò interessi letterari affrontandoli da autodidatta. Nel 1925 prese le distanze dal manifesto dei fascisti seguendo verso un sentiero ‘da recluso’ in Liguria, e dalla metà del XX secolo a Milano cominciò a pubblicare la sue più importanti opere Le occasioni e le prime liriche de La bufera e altro (1956) e curò la sezione culturale del Corriere della Sera. Nel 1966 pubblicò la raccolta di poemi dedicati alla moglie Tanzi Xenia, mentre nel 1971 è la volta dei Satura. In seguito a varie onorificenze, tra cui lauree ad honorem e premi Nobel o nomina a senatore a vita, l’attività di Montale rimarrà sempre viva e incandescente fino alla sua scomparsa del 1981. 





La poetica di Montale si ricorda per la sua visione pessimistica e desolata dell’esistenza, apparentemente distaccata dall’argomento che stiamo trattando, densi di ideali romantici. Vivere per lo scrittore significa ‘meriggiare pallido e assorto’ lungo una strada impervia e ricca di ostacoli per cui vedere cosa c’è oltre è davvero difficoltoso. Non avendo alcuna fede dottrinale o partitistica politica che possa liberare l’uomo dall’angoscia esistenziale e non trovando nella poesia una dolce attesa del piacere, Montale non riesce a distaccarsi dal ‘mal di vivere’. La negatività di Montale oscilla tra l’indifferenza e la mera speranza di un desiderato risorgimento. Fortemente influenzato dalla teoria del ‘correlativo oggettivo’ del poeta inglese T. S. Eliot, lo scrittore ligure vede ogni paesaggio od oggetto una natura annessa alla condizione umana dolorosa e ansiosa poiché egli rapporta le situazioni esterne all’universo interno personale. 



Completamente diversa è la sua visione nella poesia ‘Felicità Raggiunta’ – contenuta nella raccolta Ossi di Seppia del 1925 – il “dolce turbamento” contenuto nella seconda strofa racconta l’essenza del testo: 

Felicità raggiunta, si cammina 
per te sul fil di lama. 
Agli occhi sei barlume che vacilla, 
al piede, teso ghiaccio che s'incrina; 
e dunque non ti tocchi chi più t'ama. 
Se giungi sulle anime invase di tristezza e le schiari, 
il tuo mattino è dolce e turbatore come i nidi delle cimase. 
Ma nulla paga il pianto del bambino 
a cui fugge il pallone tra le case 

Egli decise di introdurla in questo corpus poetico in quanto ‘gli ossi di seppia’ simboleggiano la morte, l’inconsistenza della materia nonché, allo stesso tempo, metafora della vita e della crescita personale. Ogni elemento qui presentato possiede una duplice valenza nel vissuto, l’uomo maturo che con l’età che avanza si allontana sempre di più dalla giovinezza e dalla spensieratezza e l'avvicinamento verso un breve futuro abbandonato alle sue pene. 
Secondo Montale l’obiettivo, nonché vero senso, della vita è la ricerca e il raggiungimento della felicità. L’uomo è felice quando desidera qualcosa, non è il possedimento quindi, perché la realtà annulla quest’emozione. La felicità, un po’ com'era nella Recherche di Proust, si affaccia negli angoli bui del passato e della memoria. È una felicità breve e fragile, un attimo talmente breve e sfuggente e allo stesso tempo labile e delicato che può dissolversi in un battibaleno. L’ansia dell’attesa del piacere pervade la sua poetica e ogni parola è un’immagine finale che risveglia i nostri sogni riportandoci al ‘pianto del bambino a cui sfugge il pallone tra le case’. Il piacere disarmante di un piccolo ragazzino che gioca e perde la sua palle sui tetti delle abitazioni. È una fiamma che vibra e che inonda chiunque in grado di sciogliersi alla comparsa delle prime avversità. 
La felicità montaliana è trasparente, ammaliante e seducente come una donna che si lascia scoprire alla ricerca di una fragilità intrinseca al suo animo. È difficile non rimanere attratti da lei, e per evitare di consumarla spesso si decide di contemplare da lontano la sua scintillante bellezza e potenza. 

Prima Pagina on line (www.primapaginaonline.org) - Testata registrata al Tribunale di Bologna, pr. n. 8292 del 06/03/2013. Sito progettato da Templateism.com Copyright © 2011

Powered by Blogger.