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Presentato in Francia il nuovo piano contro il terrorismo

Il primo ministro francese Manuel Valls ha presentato la nuova legge francese contro il terrorismo, che dovrebbe servire a rafforzare i controlli e a impedire il reclutamento delle giovani generazioni tra le fila del sedicente Stato islamico.
La nuova legge si presenta come un vero e proprio piano strategico per affrontare le nuove sfide del mondo contemporaneo, e questo è più che evidente già dal titolo: Plan d'Action contre la radicalisation et le terrorisme (PART), un vero e proprio manuale per le forze di sicurezza e di intelligence.


Il testo è una guida con 80 punti chiave, di cui almeno 50 inediti, che dovrebbero aiutare il lavoro di chi combatte per evitare infiltrazioni terroristiche in territorio francese.
Durante la presentazione del piano il Primo Ministro era attorniato da tutti gli altri componenti del suo governo, per testimoniare che questa nuova legge è stata sviluppata da tutti i ministri come un progetto comune a protezione di tutti i cittadini francesi.
Ciò che si è voluto sottolineare in questa nuova strategia contro l'estremismo islamico è l'importanza della cultura e dell'educazione, infatti viene messo in primo piano il contributo che le scuole possono dare per evitare la radicalizzazione ed anche per recuperare e rieducare coloro che sono già venuti in contatto con le idee dell'islamismo più estremo.
Punto fondamentale è il monitoraggio di tutti quei soggetti che vengono catalogati come a rischio di radicalizzazione, ma anche di tutti i luoghi di culto e di tutti quei siti o forum su Internet che in qualche modo possono avvicinare i giovani al mondo jihadista.


Per quanto riguarda il recupero e la rieducazione di tutti quei soggetti che sono già radicalizzati e in alcuni casi hanno già conosciuto la violenza delle zone di guerra, è prevista la creazione di centri di riabilitazione che verranno costruiti a breve.
Verrà creato un Comitato scientifico permanente sulla radicalizzazione e il terrorismo per una più ampia e completa ricerca universitaria volta a contrastare la propaganda dei miliziani islamisti; il Ministero dell'istruzione e dell'informazione hanno varato un programma specifico proprio contro la propaganda per combattere ignoranza e manipolazione.
Ovviamente la parte più importante della lotta al terrorismo internazionale rimane una accurata attività di intelligence, ma le iniziative sulla rieducazione possono essere l'inizio di una nuova era nella guerra contro chi semina terrore. 

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