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Reggio Calabria, Renzi inaugura il Museo Archeologico: in mostra i Bronzi di Riace

Speranza ed entusiasmo per la riapertura del Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, in cui sono conservati i famosissimi Bronzi di Riace. Il primo visitatore ad entrare è stato il premier Matteo Renzi che lo scorso 30 aprile ha fatto tappa a Reggio Calabria per dire “si” alla ripresa economica del sud. “Non solo il Crotone, ma tutta la Calabria deve tornare in serie A”, queste le parole di entusiasmo pronunciate dal premier durante la visita.


Simbolo della cultura di un sud che non si arrende, il Museo della Magna Grecia torna finalmente ad aprire le porte ai visitatori profondamente rinnovato. Dopo 10 anni di ritardi che hanno visto anche l’avvio di un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia sull’infiltrazione di clan mafiosi all’interno dei lavori di ristrutturazione, il Museo è pronto ora ad accogliere i turisti. 34 milioni di euro il costo della restaurazione che hanno permesso la realizzazione di una copertura in vetro per il cortile interno, la climatizzazione dell’area Bronzi di Riace, una caffetteria con vista sullo Stretto e duecento vetrine, per un totale di undicimila metri quadrati di spazi. “Si tratta di un museo di livello europeo”, ha commentato Paolo Desideri, uno dei progettisti, e la dirigenza appena rinnovata è pronta a dimostrare la solidità del progetto turistico-culturale. In mostra non solo i Bronzi di Riace, ma anche una ricchissima collezione di reperti che vanno dal paleolitico all’età magnogreca. Assieme al ministro ai Beni culturali Dario Franceschini, il presidente del Consiglio ha visitato la nuova struttura ed ha confermato il sostegno del governo per la rinascita del Mezzogiorno: “Faremo ripartire il Sud in due anni, costi quel che costi”. Entusiasta anche il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, che per l’occasione ha ricevuto un assegno di 132 milioni di euro per lo sviluppo di infrastrutture nell’area metropolitana di Reggio Calabria. E a proposito dei progetti futuri, Matteo Renzi ha commentato: “Prima di cominciare a pensare al Ponte sullo Stretto per collegare con l’Alta Velocità Napoli a Palermo, ci sono da chiudere i cantieri della Salerno-Reggio Calabria. Ci sarà un sopralluogo a luglio e manterremo l’impegno preso per il 23 dicembre”. Insomma, c’è ancora tanto da fare ma il governo, almeno all’apparenza, sembra essere pronto a sostenere ogni sforzo per rilanciare il Meridione.


Gli unici a rimanere delusi della visita sono stati i lavoratori del porto di Gioia Tauro che, assieme ai sindacati, si sono riuniti dinanzi al museo ad attendere il premier nel tentativo di discutere l’assoluta emergenza occupazionale in cui vertono molte famiglie calabresi. Delusi e arrabbiati hanno, tuttavia, atteso invano il premier, che pare abbia evitato l’ingresso principale e sia entrato al Museo passando per la porta di servizio. “È scappato davanti ai cittadini”, lo accusa Federica Dieni del M5S. Dopo la visita, Matteo Renzi è subito ripartito per Catania, e da lì si è diretto a Palermo.


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