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Sanders vince in West Virginia e continua la corsa alla Casa Bianca

Il candidato democratico alle elezioni presidenziali Bernie Sanders ha stravinto in West Virginia contro Hillary Clinton e così può permettersi di continuare la sua corsa alla Casa Bianca e di dare filo da torcere alla candidata favorita.
Quella di Sanders, infatti è una vittoria che è arrivata inaspettata perché tutti davano già per vincente la Clinton; per Sanders è un grosso sprone a non arrendersi, anche se Hillary rimane saldamente in testa per quanto riguarda il numero di delegati.

Ringraziando per la vittoria Sanders ha fatto un appello all'unità dei democratici per raggiungere l'obiettivo di battere Donald Trump: “Il nostro messaggio ai candidati democratici che si riuniranno a Philadelphia è che, per quanto possiamo avere le nostre divergenze, c'è una cosa sulla quale siamo tutti d'accordo con l'ex Segretario di Stato Hillary Clinton: dobbiamo assolutamente battere Donald Trump”.


Le parole di Sanders sono un chiaro segnale che anche all'interno dei democratici ci sono divergenze tra i sostenitori dei due candidati, divergenze che andranno al più presto colmate se davvero i democratici vogliono fare fronte comune contro il magnate newyorkese Trump.
Per quanto riguarda Trump anche lui ha vinto in West Virginia e anche in Nebraska, Stato dove hanno votato i soli elettori iscritti ai registri elettorali repubblicani, ma bisogna sottolineare che in campo repubblicano il miliardario della Grande Mela è ormai l'unico candidato dopo che Cruz e Kasich si sono ritirati.


Anche se la strada di Trump sembra ormai tutta in discesa così non è perché i suoi modi di fare e i suoi atteggiamenti continuano a non piacere all'establishment del Partito Repubblicano, che non lo ha ancora riconosciuto come candidato ufficiale.
I successi clamorosi di Trump hanno creato molte spaccature all'interno del Grand Old Party e lo speaker della Camera, il repubblicano Paul Ryan, non ha ancora concesso al magnate il suo appoggio e l'investitura ufficiale. In una intervista Ryan ha detto: “Ci vorrà più di una settimana per riportare l'unita in seno al partito e quindi credo che quello che dobbiamo fare adesso sia sederci tutti attorno a un tavolo e riflettere su come fare tornare unito il Partito Repubblicano”.
Domani Trump incontrerà Mitch McConnell, leader dei repubblicani al Senato, e di certo il tema principale di discussione sarà su come compattare il partito contro Hillary Clinton. 



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