Euro 2016, Italia: cuore, grinta e umiltà - Prima Pagina on line

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Noi ci siamo! Abbiamo lanciato il segnale. Un segnale forte, deciso. Un segnale che dà l’idea di una squadra solida grazie al blocco bianconero in difesa e ad una prestazione straordinaria degli esterni di Conte.


Ieri abbiamo visto una gara decisa da due ragazzi messi in discussione dalle prime selezioni del CT e così “Giaccherinho” – come l’ha soprannominato proprio Conte ai tempi della Juventus – e Pellè hanno riacceso le speranze degli italiani e conquistato un posto tra i grandi che contano.
In campo entrambe le squadre hanno dato il massimo, ma mentre il belga Wilmots si è divertito con la qualità e la classe di Hazard e compagni, il nostro CT ha dato la sua impronta tosta, cattiva.
90 minuti a correre e soffrire, 90 minuti di intelligenza tattica e di grande fiato, tutto mischiato ai piedi sopraffini dei nostri due assist-man: Bonucci sventaglia un pallone per Giaccherini che con un gran controllo e due tocchi, infila Courtois e fa 1 a 0 mentre Candreva – dopo una splendida azione corale e lo spunto bellissimo di Immobile (entrato al posto di uno scarico Eder) – pesca nel cuore dell’area di rigore il bomber numero 9 (che fino a quel momento aveva fatto un gran lavoro di sacrificio) che sfonda la rete e mette in cassaforte il risultato.
Partenza da urlo per l’Italia che si trova con tre punti in tasca e subito in testa al girone e tra quattro giorni si torna in campo per la seconda gara del gruppo E: Italia-Svezia (ore 15) e Belgio-Irlanda (ore 21).

Daniele Alluviani

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