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Il duello: la faccia opposta dell’amore raccontata da Lido Gedda

L’amore cos’è? Quando due persone si innamorano si parla di incanti, di magie, di farfalle sullo stomaco. Sono confuse, appaiono smarrite… una cosa sola sanno – e appare loro come verità universale, totale – ed è il sapere assoluto e incondizionato che quella storia d’amore durerà per sempre. D’altronde siamo abituati a vedere l’amore come passione interminabile, ossessione incommensurabile, qualcosa senza la quale non si può respirare, senza la quale il cuore non batte – o batte a malapena. Ma, ora, non per essere cinici, a parte Cenerentola o Biancaneve quale altra storia d’amore infinita conosciamo? Salvo La Bella Addormentata nel Bosco quale inesauribile unione ci fa sognare, ci fa sbigottire? E se tutto fosse falsato?


Forse noi umani abbiamo proprio bisogno di incantarci ancora, ed ecco perché non vediamo la verità. Una verità scomoda; una verità infelice; una verità che smonta tutti i nostri “cucci cucci”, tutti i nostri cuoricini disegnati in un quaderno e tutti i nostri “per sempre”.
Lido Gedda ce lo dice, e chiaro peraltro: “Quando ci si ferma a riflettere sulla forma primaria di relazione fra gli umani, è facile rendersi conto di come questa sia di natura violenta.”
Con ironia disarmante, ci racconta di caverne e preistoria. Ci narra di un colpo di clava da parte dell’uomo alla donna, come convincimento all’atto riproduttivo. Ci spiega i primitivi modi della donna per prendersi cura dell’uomo, sopravvissuti fino a oggi – “accudimento istintivo della donna: tenere il marito in ordine, comprargli la biancheria intima, calze, mutande, andare insieme a lui quando vuole comprare un abito.” Ci rimarca che la tendenza moderna della donna ad abbronzarsi al mare deriva proprio dal mondo al tempo di gonnellini di pelli e sole e caccia: durante le pause del lavoro, la donna preistorica amava “abbrustolirsi” sotto la luce cocente.
Arriva fino all’unica relazione possibile tra due esseri diversi, troppo differenti per comprendersi a fondo: l’accoppiamento.
E se poi la biologia spiegasse in modo scientifico il meccanismo sul quale sono basati libri, trattati, saggi, poesie? Se l’amore venisse analizzato dagli scienziati con camici immacolati e con alla parete un attestato rilasciato da una blasonata università qualsiasi nel globo terrestre? Scopriremmo qualcosa di ostico?
Gli innamorati sono dopati… d’amore, ma pur sempre droga è. La dopamina è un neurotrasmettitore che altera l’equilibrio degli individui, modificando il loro stato di coscienza vigile, e quando viene prodotto in sovrabbondanza provoca… l’amore. E quanto dura questo stato di droga?
Questo e altro, scoprirete nella lettura di questo testo che nasce con l’intento di smontare tutte le credenze che, nel corso degli anni – complici libri e film e trasmissioni e leggende, eh! – ci sono state indottrinate.
Scoprirete la letteratura creata dagli uomini, quella che proietta i desideri maschili sulla figura femminile. “Da qui la figura femminile assetata di sesso, la ninfomane, in opposizione alla femmina algida, frigida, abituata a trattare il rapporto erotico con distacco e indifferente.”
Scoprirete la nascita di barzellette e luoghi comuni, nati dal continuo confronto, in una coppia, di pensieri opposti e vincoli sentiti come antitetici.
Scoprirete la teoria del doppio binario.
Scoprirete di corna e litigi.
E lo scoprirete con il sorriso sulle labbra perché la realtà, esasperata fino ai limiti del realismo, viene messa in gioco, ribaltata, esaltata.  
Un minuzioso quadro della modernità – una modernità dove non tutto è rose e fiori – è posto dinanzi a noi, corredato da esempi e storie.
I nostri protagonisti sono spesso spaventati dal salto di fare una famiglia, e così reagiscono in modi diversi, spesso immaturi. Sono fedelissimi seguaci dell’individualismo inteso quasi come religione, quindi poco spazio c’è per un’altra persona accanto a loro. Sono spesso bugiardi, e il loro mondo fatto di menzogne crolla senza un perché. Sono senz’altro fragili, nel loro modo di vedere le cose con cinismo e materialismo. Ma sono veri, reali. O almeno così appaiono. Nei loro drammi, nelle loro paturnie, nel loro essere così sbagliati e così giusti insieme. Sono lo specchio di vite non perfette.
Alla fine del testo saremo un po’ più cinici, un po’ meno romantici. Meno esaltati da fiori e cuori e baci. Ma sorridenti. E non vedremo l’ora di raccontare all’amico dell’amico di un nostro caro amico quella teoria.
“Ma sì, sai quale? Quella del doppio binario!”

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: IL DUELLO - STORIE DI COPPIA
Autore: LIDO GEDDA
Editore: BOOKSPRINT EDIZIONI
Anno: 2016
Pagine: 120

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