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L’empatia e la lettura: la correlazione

Ora, chi legge tanto sa cosa vuole dire prendere tra le mani un libro, annusarlo – come i cani con i tartufi, eh – e aprirlo. In inverno una cioccolata bollente sul tavolino e in estate un bel the fresco, poco cambia. Ci si acciambella, nel mio caso con il cane in grembo che ronfa indisturbato, e tutto cambia, muta, si trasforma. Mentre leggo, socchiudendo gli occhi e lasciando vagare la fantasia, divento una guerriera, un’imprenditrice, una mamma, un uomo frustrato o un’anziana malinconica. Potrei persino diventare un’assassina – come nel caso dei romanzi narrati con gli occhi del killer – o l’agente che scova uno psicopatico e lo arresta. In ogni caso avrò vissuto in modo diverso, pensando in modo differente, provando sensazioni varie ma che poco hanno a che fare con ciò che sono nella realtà, quando il libro viene chiuso e la magia finisce. 


Proprio qui arriviamo alla scoperta: uno studio nuovo di zecca, condotto dagli scienziati Geoff Kaufmann (ricercatore presso il Dartmouth College di Hanover) e Lisa Libby (assistente di Psicologa, presso la Ohio State University), dimostra come il leggere frequentemente romanzi porterebbe le persone a essere molto empatiche – più di chi affronta letture di tipo diverso, come i saggi ad esempio.
Ma come mai?
Pare che chi legge romanzi sia portato a comprendere il punto di vista altrui tramite il meccanismo di immedesimazione che ci porta a immaginarci nelle vesti dei protagonisti. Si assume l’identità dell’eroe delle righe, insomma, e questo crea molteplici punti di vista e una visione più aperta.
Per supportare questa tesi sono stati sottoposti a ben 6 test 500 volontari.
È stato dimostrato che chi doveva andare a votare si è dimostrato più volenteroso a farlo se aveva letto un romanzo nel quale il protagonista era costretto a imprese titaniche per avere questo diritto. Inoltre 70 eterosessuali, dopo aver letto un libro su un omosessuale, si sono definiti molto più aperti sulla questione.
Be’, che aspettate? Volete comprendere meglio sensazioni e emozioni che non sapete catalogare perché non le ritenete vostre? Correte in libreria. Lì non si sbaglia mai.



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