Ultime Notizie

Les années folles a Palermo, un viaggio “felicissimo” tra arte e cultura

Sembrerebbe quasi impossibile pensare al giorno d’oggi una Palermo splendida e felicissima. Tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900 il capoluogo siculo, al pari delle grandi capitali europee, risplendeva di un incanto unico in cui le case nobiliari ospitavano uomini e donne provenienti dalla moderna Parigi e dalla progressista Berlino mentre le dame indossavano abiti cuciti su misura rigorosamente copiati dai modelli francesi. Sono gli anni in cui Ernesto Basile era uno dei più importanti esponenti dell’architettura europea e la famiglia Ducrot realizzava in Sicilia eleganti mobili e oggetti di arredamento da smerciare alle facoltose famiglie del nostro continente. 



L’arte vedeva, e qualche esempio oggigiorno è conservato più o meno bene, la nascita dello stile Liberty e dell’Art Noveau che erano diventate le raffinate correnti contemporanee che gettavano al passato il rigore neoclassico della città per dar spazio a capolavori apprezzati in tutto il mondo come il Teatro Politeama Garibaldi, ex Palazzo di città, disegnato da Giuseppe Damiani Almeyda coperto da ferro e vetrate.

Teatro Politeama Garibaldi (1874)
A poca distanza dal Teatro Politeama, su Piazza Pretoria si affaccia Palazzo Bonocore edificato nel XVI secolo che è passato nelle mani di varie dinastie: prima ai Lo Faso, successivamente ai Duchi di Serradifalco e per finire ai Bonocore. Se oggi ci apprestiamo a contemplare ‘piazza della Vergogna’ troviamo un edificio abbandonato a se stesso nonostante conservi all’interno degli affreschi ottocenteschi che dovrebbero essere soltanto recuperati prima che il tempo li lasci svanire. Uno stile molto simile si trova anche a Villa Zito incastonata in uno dei più importanti boulevard di Palermo – via della Libertà – attualmente in ottimo stato tant’è che è diventata una delle più prestigiose pinacoteche d’Italia.

Villa Zito
Il liberty si contraddistingue per il gusto floreale ricco di colori vibranti nelle vetrate e per l’impiego di materiali preziosi e luccicanti. Palermo ne trova manifestazione anche a Villa Malfitano, realizzata tra il 1885 e il 1889 da Ignazio Greco su commissione anglosassone, conserva una grande quantità di mobili, quadri, avori, porcellane finissime e arazzi fiamminghi per non parlare dei dipinti di Lo Jacono e di De Maria Bergler custoditi gelosamente nella costruzione. Sempre a Basile dobbiamo questa ventata liberty e singolare artistica che ha portato questa città al massimo splendore di cui abbiamo ancora traccia, come il Teatro Massimo - realizzato da Giovan Battista Filippo Basile - maestoso ed elegante all’esterno (cinque ordini di palchi e un loggione, il soffitto mobile e un sistema di aerazione a forma di petalo di rosa) e prezioso all’interno grazie agli affreschi di Lentini, De Maria Bergler, Cortegiani e Di Giovanni.

Villa Malfitano (1885-1889)
Incustodito nell’altro boulevard alla parigina made in Palermo, via Roma, davanti al mercato della Vucciria, il Teatro Biondo, ultimato nel 1903 sotto le cure di Nicolò Mineo, presenta dei grandi scalini in marmo giallo di Segesta, adesso grigi per via dell’inquinamento, e rosso di Castellammare all’esterno e all’interno sul palco e la cupola vi sono delle pitture floreali con vetrate e decorazioni sofisticate che non avevano nulla da invidiare a quelle parigine o londinesi. 

Palazzo Forcella-De Seta (interno)
La Belle époque viene ricordata per gli incredibili abbellimenti floreali in cui ninfee e foglie si intrecciano in degli arabeschi delicati e riconoscibili dopo anni di distanza, ma bisogna ricordare che questa era l’epoca in cui l’esotismo era molto di moda. Sono gli anni in cui un edificio, per meglio dire ‘una casetta su vista mare’ si affaccia nel cuore della città: Palazzo Forcella-De Seta in cui il portale neo-catalano, mosaici neo-normanni e fontane dal sapore saudita danno vita ad una piccola Alhambra ottocentesca. 
Bisognerebbe tornare ad amare profondamente la nostra città, come nel XIX secolo, come quando le maestranze e i geni palermitani dominavano l’Europa abbellendola di indimenticabili sfarzi e meraviglie.

Prima Pagina on line (www.primapaginaonline.org) - Testata registrata al Tribunale di Bologna, pr. n. 8292 del 06/03/2013. Sito progettato da Templateism.com Copyright © 2011

Powered by Blogger.