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Trasparenza, “Freedom Of Information Act”: accesso civico all’inglese

Negli ultimi anni la trasparenza nella pubblica amministrazione ha fatto passi da gigante; lo si deve riconoscere. È finito il tempo dell’albo pretorio nell’atrio del palazzo municipale: quella vecchia bacheca in legno con le delibere degli organi di governo, le determine dirigenziali e le ordinanze affisse con le puntine da disegno o, peggio ancora, con le etichette adesive per gli indirizzi; grazie alla rete ed all’impegno sia della società civile che della politica tutto questo oggi si può fare comodamente da casa, davanti al computer, e con pochi clic.   
Per fortuna con pochi clic il cittadino/utente può già visionare le informazioni relative agli enti controllati, i consulenti, i collaboratori, i provvedimenti, l’organizzazione e le assenze del personale, il piano e la gestione delle opere pubbliche, le sovvenzioni, i contributi ed i pagamenti di ogni singola amministrazione. Le Spese di rappresentanza, i regolamenti, i bilanci,  il piano per il diritto allo studio, il piano per la corruzione e la trasparenza stessa; tutti documenti già disponibili per la consultazione anche se ancora molti enti sul portale istituzionale non hanno aggiornato diverse sezioni della cosiddetta “Amministrazione Trasparente”. 


Oggi il Viminale ha informato di una nuova forma di accesso civico ai dati della pubblica amministrazione simile a quella del sistema anglosassone: il decreto “Freedom Of Information Act” (Foia).  Con questo decreto il cittadino è libero di accedere ai dati in possesso della PA senza presentare motivi di carattere personale. Ma non solo dati, anche informazioni e documenti per i quali esistono già specifici obblighi di pubblicazione e dati e documenti per i quali non esiste l’obbligo (ma che ora l’amministrazione deve fornire al richiedente). “Le istanze del cittadino non possono essere respinte senza un’adeguata motivazione. Il rilascio in formato elettronico o cartaceo è gratuito, a parte il rimborso per le spese effettivamente sostenute per la riproduzione”. Il “Foia”, in vigore dal prossimo 23 giugno, è il primo degli undici decreti attuativi previsti dalla nuova riforma della Pubblica Amministrazione. Il Ministero, inoltre, comunica che prosegue l'opera di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche per collocare il Paese al passo con i tempi e con i partner comunitari e internazionali, nel solco di una revisione e semplificazione in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza.

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