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Usa 2016, Trump o Clinton: per chi voteranno gli americani?

L’elettorato si divide in due categorie; chi vota destra e chi si vergogna della destra. Ci si vergogna della destra per due motivi: perché non la si vota ma si è restii ad accettare che faccia parte del proprio mondo, oppure perché la si vota anche se la logica classica impone il contrario. Non so se le cose siano diverse in America, ma in Italia le persone si vergognano di aver votato a destra, tanto che sembra che nessuno la voti fin quando non si fa lo spoglio delle schede e si scopre che gli italiani sono bugiardi.


Chi vota, per principio, non dovrebbe provare vergogna verso la sua scelta, primo perché se la scelta è discutibile lo è anche chi l’ha fatta e secondo perché è comunque qualcosa che nasce da una volontà propria del votante. L’occasione per verificare questa teoria l’ho avuta con elezioni americane. Si è parlato molto di Donald Trump, il miliardario di destra e di Hillary Clinton, crocerossina per antonomasia, ma di fatto non si è detto molto di utile. Ci sono i sondaggi, le opinioni, ma è il giudizio del singolo che conta, e quel singolo si trova, per colpa sia della destra che della sinistra, diviso fra due moti.
La sinistra fa davvero ribrezzo; non perché di fatto enunci cose sbagliate, o che ledono ad altri umani (la destra non è altrettanto brava purtroppo) ma perché perpetra, non smentendola, l’idea che chi vota destra sia uno zotico e un razzista, e chi vota sinistra il nuovo Messia. In verità, ogni schieramento, politico e antipolitico, apolitico e apartitico (due termini privi di significato) ha le sue pecche, ma non per questo deve averle chi le vota.
È chiaro che ognuno porta l’acqua al proprio mulino, ed essendo i media americani e inglesi prevalentemente di sinistra, si cerca di gettare fango su Trump e sui repubblicani, quando basterebbe ciò che si getta addosso da solo. Bisogna condannare, in questa lotta insensata, ambedue le parti, perché una non risponde alle convenzionali regole del buon senso, e si avvicina per molti aspetti ad uno stato di Natura senza tuttavia conoscerne il funzionamento se non tramite saggi divulgativi quali Tarzan o il Libro della Giungla; la seconda invece, anziché portare avanti le proprie tesi, anche per mezzo di un elettorato stupido, tenta di affossare quelle avversarie.
Per chi guarda le elezioni dall’esterno, la scelta non è tanto fra Trump e Clinton o chicchessia, ma fra giudizio socialmente positivo e la destra. E questo non è poi molto bello. Le persone passano da un eccesso ad un altro a causa della sindrome del Salvatore che sembra affliggere tutto il mondo. Non bisognerebbe neanche parlarne, ma oramai il danno è fatto.
Bisogna accettare due cose dell’Italia; il Paese funziona male, e così le istituzioni, e non c’è molto da fare per riportarlo apposto. Occorre rifarlo da capo, lentamente, smantellando un organismo alla volta. Questo però al cittadino non importa, lui si adegua e se la situazione richiede un ladro allora si fa ladro, e se un santo si rende necessario allora diventa santo.
Il bifolco americano non è diverso; egli vota chi può alleviare la propria condizione o migliorarla; e allora non importano più le idee o la filosofia del partito ma come questo praticamente inciderà sulle vite dell’individuo. E allora non è così incomprensibile il motivo che porta le persone a votare destra; la circostanza può cambiare chiunque. E quando questa pesa in maniera così evidente sull’individuo, lui pensa soltanto a tirarsene fuori. Sbaglia forse?
Ripensavo a questo mentre ascoltavo il maestro della protesta; il rettore dell’Insipienza Frank Zappa il Magnifico, che nel suo Understanding America canta proprio di questo. E apprezzo un singolo in particolare dell’album, Mom and Dad, che esplora un problema molto grave, l’intervento dello Stato su ogni cosa, l’oppressione del sistema e più nello specifico le lotte personali, come quella dei poliziotti americani, che si rendono protagonisti di eventi piuttosto spiacevoli.
“Momma, Momma-ah, someone said they made some noise. The cops have shot some girls and boys.”

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