Ultime Notizie

Aspettare tre ore dopo mangiato prima di tuffarsi in acqua: quanto è corretta questa regola?

Il mare, soprattutto per me che ho il privilegio di averlo a venti minuti di distanza da casa, è sempre stato il simbolo dell’estate che arrivava. Il 10 giugno, quando il portone delle scuole si chiudeva e si andava verso casa con le braccia cariche di libriccini per l’estate ma la mente sgombra da tabelline e regole grammaticali, era una data da segnare sul calendario: mare, mare e soltanto mare. Ma una delle cose peggiori di quelle giornate passate a fare le capriole e i tuffi era il momento del pranzo. Si mangiava un panino striminzito con meno affettato possibile e si beveva un goccio d’acqua… ma non serviva. Dovevano comunque passare tre ore prima che si potesse entrare nuovamente in acqua.


“Ma mamma, ho mangiato solo un quarto di panino!” – era la lamentela preferita.
“Non vorrai mica che ti si blocchi la digestione?” – era la risposta automatica di tutte le mamme della famiglia.
Ma la regola delle tre ore – ferrea e spietata – esiste dappertutto? E, soprattutto, è da prendere alla lettera o tre ore sono effettivamente un po’ troppe?
La congestione, ossia il blocco della digestione causato dallo sbalzo di temperatura nel nostro corpo, è un rischio che può sopraggiungere non solo per il tuffo nell’acqua fredda del mare ma anche per il consumo di bibite ghiacciate o per il passaggio in ambienti dove l’aria condizionata è impostata su temperature esageratamente basse.
Solo in Italia, poi, c’è la regola delle tre ore: in altri Paesi si raccomanda di stare attenti per un’ora sola. Sebbene la International Life Saving Federation definisca infondata la raccomandazione di evitare il bagno dopo i pasti – perché i dati scientifici sulla connessione tra bagno dopo aver mangiato e annegamento siano davvero troppo pochi – si tratta più che altro di buonsenso. Quanto si è mangiato? Quanto è fredda l’acqua? Queste sono domande da porsi prima di tuffarsi – dato che è proprio vero che l’acqua è talvolta fredda rispetto alla temperatura esterna. Inoltre, le tre ore non sono un tempo esagerato… almeno non se si è mangiato pesante.


Facciamo un esempio: un succo di frutta ci mette venti minuti per passare all’intestino, la frutta una mezzora, la verdura cruda 30-40 minuti, quella cotta 45-50 e le patate 60 minuti.
Carboidrati, latte scremato e formaggi freschi impiegano circa un’ora – mentre i formaggi stagionati anche cinque ore.
Ma per la carne il discorso è un po’ più complicato: la bistecca di manzo ha bisogno di 3 o 4 ore per passare all’intestino, il maiale addirittura 5 ore.
Quindi, ecco, se avete mangiato un panino con pomodori ok, potete lamentarvi delle tre ore dicendo che sono esagerate… ma se il vostro pasto è stato il maiale, be’, forse dovreste aspettare.

Prima Pagina on line (www.primapaginaonline.org) - Testata registrata al Tribunale di Bologna, pr. n. 8292 del 06/03/2013. Sito progettato da Templateism.com Copyright © 2011

Powered by Blogger.