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Dopo il fallito golpe, in Turchia crollo del turismo

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Tutti gli aeroporti turchi sono stati riaperti e la situazione sta lentamente tornando alla normalità dopo il fallito golpe che venerdì sera ha lasciato tutti con il fiato sospeso per qualche ora.

Le principali compagnie aeree internazionali come Lufthansa, British Airways, Turkish Airlines e Alitalia stanno riprendendo le rotte da e per i principali aeroporti turchi, ma hanno fatto sapere che potrebbero ancora esserci ritardi e cancellazioni.
Lentamente anche i turisti, che erano rimasti chiusi nei loro hotel nei momenti di maggiore pericolo, stanno ritornando a uscire per le strade e a fare shopping nei negozi nella strada più centrale di Istanbul. Coloro che non se la sono sentita di continuare la vacanza si sono riversati negli aeroporti in cerca di un volo per tornare a casa.
La Turchia vanta 7200 chilometri di costa con località balneari molto belle e rinomate, molto conosciute soprattutto dai visitatori tedeschi e russi, e grandi metropoli piene di fascino come Istanbul, in cui ogni anno arrivano migliaia di turisti da tutto il mondo per ammirare gli edifici storici e i tanti musei, ma dopo il fallito golpe già arrivano le prime disdette.
Da tempo in Turchia si assiste ad una lunga scia di attentati che hanno scoraggiato molti turisti dallo scegliere il Paese a metà tra Oriente e Occidente come meta per le loro vacanze e questo sta avendo ripercussioni su tutto il settore, soprattutto in termini di posti di lavoro.
Tour operator grandi e con migliaia di destinazioni in catalogo, come Tui e Thomas Cook Travel, stanno risentendo molto delle situazione politica turca molto instabile e stanno registrando cali anche del 35%.

L'anno scorso, il 2015, i visitatori stranieri in Turchia sono stati oltre 34,7 milioni, una cifra record, anche se nel primo trimestre di quest'anno si è registrato un calo del 20% proprio a causa della paura di nuovi attentati.

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