Attentato a Nizza, la mia vacanza insanguinata - Prima Pagina on line

Prima Pagina on line

L'informazione come unico grande bisogno

Post Top Ad

Questa mattina mi sono svegliata con la consapevolezza che ancora una volta il terrorismo jihadista può colpire in ogni momento, dove e quando meno ce lo aspettiamo e una serata di festa può trasformarsi presto in una tragedia, ma anche con la voglia di reagire e di non piegarmi a chi ci vuole sottomessi e paurosi.
In questi giorni mi trovo in Costa Azzurra per una breve vacanza e mai avrei potuto pensare che l’atmosfera estiva e gioiosa sarebbe stata presto rovinata dalla notizia dell’attentato che ha pesantemente insanguinato Nizza, proprio durante la Festa Nazionale francese del 14 luglio.




Stamattina tutto era quasi surreale, drammaticamente silenzioso e avvolto da una cappa di tristezza, dolore e rabbia per le più di 80 vittime innocenti, tanti bambini che giocavano spensierati e ammiravano i fuochi artificiali. Più di cento sono i feriti, molti gravi che stanno lottando per la vita e non vogliono arrendersi senza combattere.
Si spera che questa nuova strage che ha toccato la Francia e tutto il mondo che non vuole piegarsi agli sporchi ricatti dei terroristi sia uno sprone per approntare finalmente una strategia antiterrorismo seria e condivisa, che riesca ad eliminare una volta per tutte il pericolo del terrorismo internazionale. Una maggiore collaborazione e cooperazione tra le forze di sicurezza e intelligence, unita ad una nuova strategia più incisiva ed aggressiva contro il terrorismo, sono le uniche armi che abbiamo per lottare contro chi semina terrore e distruzione e non si ferma neanche davanti a donne e bambini.


L’unica cosa che possiamo fare tutti noi è non rinunciare alla nostra vita di tutti i giorni, al piacere di uscire in compagnia e di fare un bel viaggio. Con la speranza che simili carneficine non capitino mai più, una preghiera per le vittime, i feriti e le loro famiglie.

Post Bottom Ad

Pagine