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Referendum anche in Ungheria

In Ungheria si sta preparando un nuovo referendum che potrebbe essere un altro grave colpo per l'Unione Europea: i cittadini ungheresi saranno chiamati ad esprimersi sulla politica migratoria attuata dalle autorità di Bruxelles dall'inizio dell'emergenza.



Secondo le nuove regole stabilite in sede di Unione Europea l'Ungheria è chiamata ad accogliere sul suo territorio circa 1300 migranti, che dovrebbero poi essere ricollocati , ma il governo ungherese teme che questo sia solamente l'inizio di un sistema di quote obbligatorie e vuole mettere le mani avanti.
Questo nuovo referendum arriva poco dopo quello sulla Brexit e le autorità comunitarie temono che da una bocciatura della politica migratoria possa scaturire quell'effetto domino che potrebbe portare alla disgregazione stessa dell'Unione. Il Primo Ministro ungherese Victor Orban è da sempre molto critico nei confronti delle politiche decise a Bruxelles e di sicuro sfrutterà il referendum per spingere i suoi compatrioti a votare contro l'Unione Europea, anche perché i rapporti tra governo ungherese e autorità comunitarie sono molto tesi da quando lo stesso Orban ha deciso di fare erigere una barriera ai confini per interrompere la marea umana di rifugiati.


L'Ungheria è il primo Paese ad esprimersi esplicitamente sulla politica migratoria dell'Unione Europea e i partiti di estrema destra sono pronti in caso di bocciatura a indebolire ancora di più il legame tra i Paesi membri.
Il partito di estrema destra Jobbik farà di certo campagna per il No a Bruxelles, mentre i partiti di sinistra faranno quasi sicuramente campagna elettorale per il Si alle politiche comunitarie.
Un'analista politica ha spiegato all'emittente Euronews il significato di questa consultazione elettorale: “Giusto dopo la Brexit il governo ungherese ha ribadito la conclusione che ogni espressione dell'elettorato vada ascoltata, e per questo hanno fatto riferimento alla campagna per il referendum anche in Ungheria. Il loro obiettivo è di pesare di più in Europa, sostenendo che questo è ciò che i cittadini vogliono".

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