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In Germania divieto parziale del velo integrale islamico

Il governo tedesco sembra orientato a imporre il divieto, almeno parziale, del velo integrale islamico come ad esempio il burqa che copre totalmente il corpo delle donne che lo indossano.



Una questione delicata
La questione sicurezza è sempre in primo piano in Germania e dopo i fatti di luglio la paura di terroristi che potrebbero travestirsi e nascondere armi e bombe sotto il velo islamico femminile è tanta.
La Cancelliera Angela Merkel ha detto chiaramente che secondo lei il burqa è in ostacolo all'integrazione, perché sotto il burqa la donna è come isolata e non ha la possibilità di relazionarsi con gli altri.
Anche il Ministro Thomas de Maiziere si è detto d'accordo con la Cancelliera e in una conferenza stampa ha detto: “ Siamo d'accordo per reprimere il burqa e altri veli che lasciano visibili a malapena gli occhi. Condividiamo lo stesso punto di vista. Il burqa non è adatto al nostro Paese che sempre aperto al mondo. Mostrare il volto è fondamentale per comunicare e per le relazioni sociali”.
Per la Cancelliera la vera sfida sarà fare approvare un documento ufficiale che metta d'accordo tutte le anime del suo governo di grande coalizione in cui non tutti sono favorevoli ad un divieto totale del velo islamico integrale. Per questo si pensa che il divieto sarà imposto, almeno all'inizio, solamente nei luoghi più sensibili come stazioni, aeroporti, tribunali e grandi manifestazioni, in cui il rischio di attentati è più forte e c'è quindi l'esigenza di controllare i volti.
In Francia il velo integrale islamico è stato proibito in alcune località turistiche come ad esempio Cannes, mentre in Austria in molti già chiedono di potere adottare lo stesso provvedimento per paura del terrorismo internazionale.


La questione del velo integrale islamico è molto delicata e controversa, e sarà molto difficile trovare delle soluzioni che mettano insieme esigenza di controllo e contrasto al terrorismo e libertà religiosa, che deve comunque essere garantita.

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