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Terremoto Centro Italia, sale a 290 il numero delle vittime e lo sciame sismico continua

Continua a salire il numero dei morti nelle tre cittadine del Centro Italia più colpite dal sisma. 290 al momento le vittime, ma si continua a scavare per estrarre corpi sotto le macerie. Le speranze di estrarre vive altre persone si riducono di ora in ora. Amatrice, Accumuli e Pescara del Tronto le cittadine più danneggiate in cui la violenta scossa di magnitudo 6.0 delle ore 3.36 del 24 agosto ha spezzato e trascinato sotto le macerie un numero elevatissimo di vite umane, tra cui molti bambini.
La violentissima scossa ha fatto ruotare anche il pinnacolo della Chiesa di San Benedetto a Norcia, che è stata chiusa a causa di danni alle mura benedettine. Crolli e danni più consistenti a Castelluccio di Norcia, dove fortunatamente non si sono registrati morti o feriti. Il comune di Norcia, infatti, colpito fortemente da un violento terremoto nel 1979 è stato quasi interamente riedificato con costruzioni antisismiche. Queste sono riuscite a salvare la vita a residenti e turisti. Non così per Amatrice, Accumuli e Pescara del Tronto dove le antiche abitazioni sono state completamente rase al suolo. Si scava attualmente anche nel disperato tentativo di salvare la vita ai 35 turisti che alloggiavano all’Hotel Roma ad Amatrice, accorsi in città per la sagra dell’Amatriciana che si sarebbe dovuta tenere domenica prossima.
Restano i problemi legati alla viabilità: le cittadine colpite dal sisma sono tuttora raggiungibili solo ai residenti e ai soccorritori. Un crollo si è registrato anche in una galleria lungo la statale che collega Norcia a Cerreto di Spoleto


Massi di dimensioni consistenti sono caduti lungo le strade ma sono stati prontamente rimossi. Il rischio frane ha spinto la Protezione Civile a chiudere tutte le strade ed i trafori che collegano i comuni dell’epicentro. Norcia resta raggiungibile solo via Preci, lungo un percorso lungo diversi chilometri passando attraverso gole più dolci ed evitando le pareti verticali.
Il quotidiano online “Perugiatoday.it” informa che “i comuni colpiti entro 10 km dall’epicentro sono: Accumoli (Rieti) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), mentre i comuni entro 20 km dall’epicentro sono i seguenti: Amatrice (RI), Cittareale (RI), Norcia (PG), Acquasanta Terme (AP), Cascia (PG), Montegallo (AP), Montereale (AQ), Campotosto (AQ), Capitignano (AQ), Castelsantangelo Sul Nera (MC), Valle Castellana (TE), Posta (RI), Borbona (RI), Monteleone Di Spoleto (PG), Montemonaco (AP), Poggiodomo (PG), Preci (PG), Rocca Santa Maria (TE), Cortino (TE), Leonessa (RI), Roccafluvione (AP), Ussita (MC), Visso (MC)”.
Intanto lo sciame sismico prosegue: fino a stamattina alle 7 sono state registrate 460 scosse. La popolazione continua ad essere stretta nel panico. 5.400 gli uomini in campo tra polizia, vigili del fuoco, militari e volontari. Gli host del sito Airbnb, il portale americano attraverso cui privati in tutto il mondo fittano stanze o appartamenti di proprietà a turisti e viaggiatori, hanno aperto gratuitamente le loro case. Finora sono stati messi a disposizione una ventina di alloggi, ma potrebbero aumentare nelle prossime ore. L’episodio di grande solidarietà si era già verificato nel 2012 negli Stati Uniti, quando gli host di Airbnb aprirono le loro porte ai propri concittadini colpiti dall’uragano Sandy.


Intanto in moltissime città italiane si stanno organizzando raccolte di generi alimentari, coperte, vestiti, scarpe ed altri beni di prima necessità. Le temperature in questi comuni, specialmente di notte, sono piuttosto fredde. A Rieti, invece, continua la raccolta sangue e si cercano donatori volontari.
Intervenuto ieri sul posto anche il premier Matteo Renzi, al vertice oggi di un Consiglio dei Ministri per discutere sui primi provvedimenti d’emergenza.
Il grido dei terremotati chiede oggi aiuto al governo, affinché non vengano abbandonati nel buio della paura e della disperazione ma possano vedersi restituita la dignità e la vita. Una vita segnata indelebilmente per chi è rimasto, per chi è sopravvissuto e che oggi sente di essere un privilegiato rispetto a tutti quei volti di uomini, donne e bambini a cui una natura furiosa ha strappato via il futuro in quei lunghissimi 142 secondi che hanno fatto la differenza tra la vita e la morte, segnando per sempre l’esistenza di centinaia di persone.


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