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FS, nei prossimi 10 anni investimenti per 94 miliardi

Progetti e investimenti che riguarderanno sia le infrastrutture che i servizi e una maggiore coordinazione con gli altri attori del trasporto pubblico e privato sono le linee guida principali del Piano industriale 2017-2026 delle Ferrovie dello Stato. Il 28 settembre è stato presentato ufficialmente il documento che riassume gli interventi che l’azienda che gestisce la rete su binari italiana ha intenzione di realizzare nel prossimo decennio: oltre all’utilizzo sempre più massiccio della tecnologia digitale per rendere più confortevole il viaggio e garantire comunicazioni in tempi brevi con l’utenza, rientrano nel programma anche il potenziamento del trasporto integrato, il rinnovamento delle stazioni - in cui saranno inseriti sportelli postali e altri uffici - e il coordinamento di lavori con aziende quali l’Anas per realizzare in sinergia opere che riguardano la rete stradale e quella ferroviaria, risparmiando in questo modo sui progetti.





Lo scopo del Piano industriale di FS è di incrementare il fatturato e trasformare la società in una realtà internazionale che sia in grado di offrire servizi efficienti e moderni: per raggiungere questo obiettivo saranno necessari 94 miliardi, di cui 73 per le infrastrutture, 14 per il materiale rotabile e 7 per lo sviluppo tecnologico. Gran parte dei soldi è già a disposizione, 58 miliardi (23 saranno reperiti con l’autofinanziamento e 35 sono stati stanziati nei contratti di programma).
FS lavorerà nei prossimi anni per offrire una soluzione semplice alla mobilità collettiva in modo da garantire ai viaggiatori spostamenti veloci ed efficienti: si cercherà quindi di creare una sinergia con le aziende che si occupano dei mezzi pubblici e non a livello locale. Piattaforme digitali e strumenti tecnologici saranno utilizzati per comunicare con l’utenza, informandola sulle novità in programma, le tariffe e gli orari anche attraverso social network e app.
Grande attenzione sarà poi data al miglioramento e potenziamento della rete ferroviaria in tutta la penisola sia sulle tratte destinate al trasporto delle persone che per quelle merci: gli interventi si riferiscono alle linee dell’alta velocità e ai valichi che collegano l’Italia a poli industriali e zone densamente abitate dell’Europa.


FS punta anche ad aumentare da qui al 2026 il business all’estero, settore che attualmente rappresenta il 13% dei ricavi complessivi e che nel prossimo decennio dovrebbe arrivare al 23%. L’espansione all’estero avverrà inserendo il gruppo tra le aziende in grado di realizzare ferrovie in altri Paesi, favorendo la crescita dei servizi su rotaia al di fuori dell’Italia e cercando poi di inserirsi all’interno del trasporto pubblico locale, specialmente in quelle località in cui la società è riuscita a costruire strade ferrate o altre infrastrutture. 
Per conclude è in programma la creazione di Mercitalia Rail, la divisione di FS che si occuperà degli spostamenti dei materiali pesanti: lo scopo è di riunire in un solo soggetto tutti gli operatori merci che operano nel gruppo per migliorare l’efficienza dei trasporti di questo tipo. Gli investimenti previsti in questo ambito sono di 1,5 miliardi. 


Odette Tapella

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