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Il miglio: proprietà e benefici

Il miglio è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle graminacee. La pianta ha un portamento cespitoso, con fiori riuniti in infiorescenze a pannocchia terminali lunghe 15-20 cm, spesso pendenti su un lato. Date le sue esigenze termiche, superiori a quelle del mais, il miglio si coltiva nelle regioni temperate e segue un ciclo primaverile-estivo. La semina si effettua a partire dalla primavera (fine aprile) e, dal momento che ha un ciclo produttivo piuttosto breve (2/3 mesi), questo cereale si presta anche per la semina in seconda raccolta (dopo un cereale o un erba) in autunno/primavera. Grazie alla naturale resistenza della pianta, il miglio viene coltivato con successo anche in terreni poveri ed aridi.




In Italia sono state rinvenute delle tracce di miglio in alcune tombe risalenti al Neolitico mentre nelle valli dell’Himalaya, gli Hunza popolazione dalla nota longevità, hanno da sempre usato il miglio come alimento base della loro dieta. Ciò ha procurato loro salute e lunga vita grazie alle sue molteplici proprietà. Il miglio infatti, poiché ricco di vitamina A, di vitamine del gruppo B (B6 e acido folico), calcio, ferro, potassio, magnesio e zinco, è un ottimo ricostituente ed energizzante naturale. Per il suo elevato contenuto di acido salicilico è considerato un autentico prodotto di bellezza per capelli e unghie, stimolandone la crescita. Il miglio è un alimento con proprietà diuretiche, ha la capacità di assorbire acqua, rendendo il colon idratato e prevenendo la costipazione e la stipsi. Grazie al suo contenuto di curcumina, quercetina, acido ellagico (sostanze dall’alto contenuto di antiossidanti) apporta benefici in caso di gonfiore e crampi addominali depurando fegato e reni da composti tossici.
Il miglio è un cereale alcalino, pertanto viene digerito facilmente ed è quindi indicato in caso di acidità di stomaco, nella prima infanzia e negli stati di convalescenza. Come tutti gli alimenti ricchi di fibre migliora la digestione facilitando il transito intestinale degli alimenti, abbassa i livelli di colesterolo cattivo (LDL) e riduce l’insorgenza del cancro al seno e al colon. Uno studio pubblicato sull’American Journal of Gastroenterology dimostra che le donne abitudinarie consumatrici di fibre insolubili (presenti in quantità elevata nel miglio, ma anche nei pomodori, nella zucca, nei fagioli, nella frutta secca) hanno un rischio più basso di sviluppare i calcoli biliari. E’ un alimento ricco di serotonina, un ormone con proprietà efficaci contro stress, cattivo umore e depressione. Secondo uno studio multicentrico condotto a Seul, il miglio apporta benefici nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Ciò grazie ai lignani vegetali, una tipologia di fitonutrienti di alta qualità. Il miglio è una ricca fonte di potassio e di magnesio, minerali aventi la proprietà di abbassare la pressione sanguigna e prevenire l’insorgenza di infarti, ictus ed aterosclerosi. L’alto contenuto di magnesio, nello specifico, previene l’insorgenza del diabete di tipo 2, più del riso. Inoltre le proteine presenti sono complete ed assimilabili più del riso stesso anche se, al pari di altri cereali, non apporta tutti gli amminoacidi essenziali. Indispensabile quindi abbinarlo a legumi o a proteine di origine animale.


Il miglio è un cereale privo di glutine e quindi, oltre ad essere particolarmente adatto ai celiaci, si presta meglio alla cottura e alla panificazione, se combinato con il grano. Da solo invece può essere utilizzato per “schiacciate” non lievitate. Si trova in commercio in diverse forme: decorticato in semi, farina ed in fiocchi. E’ un cereale gradevole poiché di sapore dolce ed è di facile preparazione (non richiede ammollo). E’ importante non lessarlo e non scolarlo per evitare di gettare via l’acqua con tutte le sue proprietà, ma è buona norma cuocerlo in una casseruola aggiungendo il doppio di acqua rispetto alla quantità di cereale che si vuol preparare e lasciando cuocere lentamente per 15/20 minuti. Si può gustare in tanti modi, ma grazie alla presenza dell'amido si presta molto bene a realizzare sformati, crocchette o polpette insieme a verdure, spezie o a quello che più si preferisce.

Dott.ssa Daiana Rizzo (Biologa nutrizionista)

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