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L’uragano Hermine si abbatte sulla Florida. Le autorità: “È un disastro”

Pioggia intensa, raffiche di vento che sfiorano i 130 Km orari e onde alte fino a 4 metri. Questi gli effetti provocati in Florida dall’uragano Hermine, che ha raggiunto la costa nord-occidentale dello stato americano nelle prime ore di oggi, venerdì 2 settembre. Dopo essersi avvicinato alla costa come uragano di categoria 1 in una scala che va da 1 a 5, il ciclone si è inaspettatamente trasformato in una tremenda tempesta tropicale che ha distrutto abitazioni e isolato moltissime persone. 


Nella città di Cedar Key le inondazioni e le mareggiate che si sono verificate hanno registrato i danni maggiori ed il livello dell’acqua ha raggiunto 2,9 metri, allagando case e terreni. “È un disastro”, ha commentato Virgil Sandlin, capo della polizia di Cedar Key. “Io ero qui nel 1985 quando ci fu l’uragano Elena ma non ricordo niente di simile”. A Tallahassee, capitale dello stato della Florida, dove attualmente 70.000 abitazioni sono senza energia elettrica, la popolazione è stata evacuata e spinta nelle parti più alte della città. Oltre il 60% degli abitanti della regione è al buio (circa 226.000 persone).
Gravi danni anche alla viabilità a causa di alberi sradicati e frane che bloccano le principali strade in molteplici punti. Il governatore della Florida Rick Scott ha dichiarato lo stato d’emergenza in 51 contee.


La Florida è uno dei Paesi più esposti, assieme agli stati che affacciano sull’Atlantico, sul Golfo del Messico e sul Mar dei Caraibi, al pericolo uragani. Queste tempeste si sviluppano in particolare nell’emisfero boreale tra il 1 giugno ed il 30 novembre, con un picco di perturbazioni proprio attorno al 10 settembre. Il National Hurricane Center (Osservatorio Nazionale degli Uragani) vigila e monitora i fenomeni metereologici allertando le autorità competenti in caso di pericolo per la popolazione. La violenza dell’uragano Hermine non è stata prevista in quanto il ciclone si è avvicinato alla costa in maniera moderata e solo dopo avere raggiunto la terraferma la tempesta si è scatenata in tutta la sua potenza. Secondo gli esperti si tratterebbe del peggior uragano degli ultimi dieci anni. La memoria corre indietro all’ottobre 2005 quando un altro uragano, Wilma, colpì il paese provocando 5 morti e danni per 17 miliardi di dollari.


Secondo il National Hurricane Center nelle prossime ore la tempesta si sposterà verso nord, attraversando la Georgia ed approdando lungo le coste della Carolina del Sud e della Carolina del Nord entro le 8 p.m. ora locale, per poi dileguarsi nuovamente verso l’oceano Atlantico dove dovrebbe esaurire la sua energia.
Al momento fortunatamente pare non vi siano vittime ma tutta la zona, affollata dai turisti soprattutto in questo periodo dell’anno, è in stato di massima allerta.

Anna Rita Santabarbara

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