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Energia elettrica, bolletta più leggera nel quarto trimestre del 2016.

I minori costi di approvvigionamento sostenuti dalle aziende del settore fanno scendere il prezzo della bolletta elettrica nel quarto trimestre di quest'anno. Dall'1 ottobre la spesa per l'utilizzo della luce nelle abitazioni registrerà un calo dell'1,1%, gravando meno sul bilancio mensile delle famiglie italiane. Non sarà lo stesso per il gas che costerà l'1,71% in più, soprattutto a causa dell'aumento dei prezzi della materia prima e del trasporto. 



Secondo quanto comunicato dall'Agenzia per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico rispetto allo scorso anno gli utenti risparmieranno complessivamente 96 euro sulle forniture di luce e idrocarburi necessari al riscaldamento e all'impiego domestico: si registra così un dato positivo per la tutela dei consumatori in quest'ultima parte dell'anno. 
La cifra sopra indicata è il risultato della comparazione annuale tra la spesa dell'elettricità e quella del gas: l'aumento sensibile del costo di GPL e metano per cliente - comunque più leggero del previsto - è stato bilanciato nel corso dei trimestri, registrando così un dato positivo nei dodici mesi. A conti fatti, quindi, una famiglia pagherà 499 euro per l'utilizzo dell'energia elettrica (5 meno dello scorso anno), mentre per il gas la bolletta sarà di 1.033 euro con un risparmio di 91 euro rispetto al 2015. 


Nelle scorse settimane l'intervento dell'Autorità garante del mercato all'ingrosso dell'elettricità ha regolamentato la domanda e l'offerta di questo settore e prossimamente potrebbero anche esserci dei risarcimenti ai consumatori nella bolletta della luce; da questo mese la tariffa base dell'energia elettrica per l'utente medio è stata fissata a 18,463 centesimi di euro per kilowattora, di cui 6,49 centesimi si riferiscono ai costi di approvvigionamento dell’energia, 1,51 alla commercializzazione al dettaglio, 3,34 per la distribuzione, 4,63 per gli oneri fissati per legge e 2,49 per Iva e accise. 
Per il gas il prezzo base in questo trimestre è di 71,91 centesimi di euro per metro cubo, prezzo che si ottiene sommando la spesa per la materia prima (21,54 centesimi), quella per la rinegoziazione dei contratti (2,17 centesimi), per la vendita al dettaglio (5 centesimi), per il trasporto (12,81 centesimi), per gli oneri fissati dalla legge (2,16 centesimi) e per le imposte (28,23 centesimi). 

Odette Tapella

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