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Haiti, il giorno dopo l’uragano Matthew. Si teme ora per Florida e Carolina del Sud

Fango, acqua, rottami, case distrutte. Dolore e disperazione ovunque. Questo lo scenario che domina Haiti all’indomani del passaggio dell’uragano Matthew, uno dei più distruttivi dell’ultimo decennio, dopo Felix nel 2007. La tempesta, di categoria 3, si è abbattuta sull’isola tra martedì 4 e mercoledì 5 ottobre. Oggi la furia di Matthew si dirige verso le Bahamas per esaurire la sua energia entro sabato, quando toccherà gli stati Uniti e si abbatterà su Florida e Carolina del Sud.


Decine di soccorritori stanno tentando in queste ore di raggiungere con estrema difficoltà la parte meridionale dell’isola, quella attorno alla città di Grand Anse, la più colpita. In quest’area, un ponte fondamentale è andato distrutto, moltissime strade non sono più percorribili e i telefoni sono fuori uso. Ancora incerta la stima dei danni e del numero delle vittime che per il momento conta 10 persone, quattro delle quali uccise dai crolli delle abitazioni e dall’ondata di fango.


Una delle isole più povere del mondo, con case ed abitazioni quanto mai esili e sottili spazzate via da raffiche di vento che hanno raggiunto i 230 Km/h. “Alberi caduti, intere coltivazioni di banana sradicate che galleggiano sul fango, case sommerse e uomini e donne al lavoro per cercare di liberare le strade dai detriti”. Così Tony Brown, inviato della BBC descrive Haiti il giorno dopo l’uragano.


Grossi danni si registrano anche alle chiese e alle scuole. Alcuni istituti scolastici sarebbero stati utilizzati come seggi elettorali per le elezioni presidenziali previste per questo fine settimana e rimandate a causa del disastro a data da destinarsi. Intanto, le autorità invitano la popolazione a rifugiarsi nelle zone più alte dell’isola. Sospeso il traffico aereo e marittimo.
Colpita anche Cuba, dove nella parte est della città di Baracoa dozzine di case sono andate distrutte. Si teme ora per la Florida e la Carolina del Sud, dove la tempesta potrebbe trasformarsi in un uragano di categoria 4. 


Il presidente Barack Obama ha invitato i cittadini dei due Stati a seguire scrupolosamente le disposizioni delle autorità locali. Il governatore della Florida, Rick Scott, ha affermato che questa potrebbe essere “la più grande evacuazione di sempre”, mentre la Carolina del Sud si prepara a far evacuare dalle zone costiere circa 250.000 persone.

FOCUS: Che cosa sono gli uragani?
Gli uragani sono delle tempeste tropicali caratterizzati da forti raffiche di vento e pesanti temporali che si sviluppano generalmente nell’Oceano Atlantico, nel Mar dei Caraibi e nel Golfo del Messico tra il 1 giugno ed il 30 novembre. Sono classificati in 5 categorie in base all’intensità della tempesta e ai danni causati:
Categoria 1: venti fino a 153 km/h, pochi danni alle abitazioni e black-out elettrici;
Categoria 2: venti tra i 154 e i 177 km/h, danni più estesi;
Categoria 3: venti fino a 208 km/h, danni anche alle abitazioni ben costruite;
Categoria 4: venti tra i 209 e i 251 km/h, grossi danni a tutti i tipi di abitazioni e alberi sradicati;
Categoria 5: venti oltre i 252 km/h, alta percentuale di abitazioni distrutte e zone inabitabili per settimane o addirittura mesi.


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