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La caffeina: proprietà e benefici

Gli alcaloidi di origine vegetale quali caffeina, teobromina e teofillina si trovano in quantità diverse in alimenti come caffè, thè e cacao; queste sostanze sono chiamate “nervine” poiché esercitano effetti farmacologici sull’organismo. Questi alcaloidi hanno un’azione stimolante sul sistema nervoso centrale: determinano una diminuzione della sensazione di fatica, un aumento della concentrazione, un miglioramento della velocità psicomotoria e dei riflessi. A livello metabolico si osserva un aumento del Metabolismo Basale e della Termogenesi e la mobilizzazione delle riserve corporee di glicogeno e trigliceridi fornendo substrati energetici di pronto utilizzo. Per quanto riguarda la caffeina, la sua azione è soggettiva e dose-dipendente: in alcuni individui può determinare cefalea, nausea, vomito, tachicardia, aumento della pressione arteriosa e della diuresi. 


Diversi studi testimoniano una spiccata azione della caffeina in soggetti sportivi con incidenza positiva nelle prove di endurance dovuto all’aumento della lipolisi e alla stimolazione del sistema nervoso centrale. Per tale ragione la caffeina è stata inserita nel comitato Olimpico Internazionale tra le sostanze “dopanti”. Gli effetti generali della caffeina sono: stimolazione del sistema nervoso centrale, aumento della frequenza cardiaca, aumento della termogenesi e del metabolismo basale, transitorio aumento dei valori della pressione arteriosa, aumento della diuresi, rilassamento della muscolatura liscia, aumento della secrezione gastrica, rilascio di catecolamine, mobilizzazione di grassi liberi. Il caffè si ottiene per infusione dai semi o dai chicchi torrefatti e macinati di una pianta sempre verde della famiglia delle Rubiacee del Genere Coffea. Il consumo di questo gustoso e stimolante infuso nasce in Oriente intorno al X secolo: una leggenda narra che venne scoperto da un dotto e devoto musulmano il quale, per poter pregare Allah anche di notte, cercava e sperimentava qualsiasi mezzo per non addormentarsi. Dall’Oriente si diffuse poi in tutto il mondo: Sud Africa e Paesi Arabi sono oggi i principali produttori. Il caffè oggi commercializzato è costituito nella maggior parte dei casi da miscele di varietà diverse: le più utilizzate sono la specie Arabica e la Robusta. La composizione della miscela influenza la qualità, il sapore ed il prezzo del prodotto. 


Dal punto di vista nutrizionale i semi di caffè risultano essere costituti da una quantità discreta di sostanze azotate come la caffeina, la trigonellina, la colina e alcuni amminoacidi (acido glutammico, acido aspartico, tirosina e lisina), lipidi, glucidi, Sali minerali, vitamine e acidi organici (acido clorogenico). In seguito a tostatura, macinazione e infusione, ritroviamo nella bevanda solo caffeina ed aromi; pertanto il caffè, se bevuto amaro, ha un valore energetico e nutrizionale trascurabile. Il diverso modo di preparazione può invece influire sulla quantità di caffeina presente: più lungo è il contatto tra l’acqua e la polvere, più il caffè “si carica”; il nostro buon espresso diventa dunque il miglior modo per assaporarlo e gustarlo. I prodotti della torrefazione presenti nel caffè (anche nel decaffeinato) stimolano a livello dell’apparato digerente sia la secrezione dell’acido cloridrico che della bile. Una tazzina di caffè (40 ml) contiene 0,12 g di proteine, 0,04 gr di lipidi, 0,24 gr di glucidi, 26 mg di potassio, 1,4 mg di fosforo, 1,4mg di calcio, 0,04 mg di ferro, 4 microgrammi di tiamina, 4 microgrammi di riboflavina, 0,32 mg di niacina con un apporto energetico di 2 kcal. Il thè si ottiene dalle foglie di Thea sinensis, una pianta diffusa in moltissimi Paesi in particolare India, Cina, Ceylon, Indonesia e Giappone. In commercio si possono trovare due diverse qualità di thè: thè verde e thè nero. Il primo subisce solo un processo di essiccazione, mentre il secondo è sottoposto a un’azione fermentativa che impartisce al prodotto il caratteristico colore, aroma e forza dell’infuso. Il thè contiene quantità abbondanti di tannini che oltre al loro effetto digestivo ed astringente, provocano nello stomaco la precipitazione della caffeina o teofillina diminuendone la quantità assorbibile. Sono presenti inoltre minerali quali potassio, sodio, fluoro e vitamine del gruppo B, Vitamina K e PP. Una tazza di thè contiene circa 60 mg di caffeina.
Il cacao , farmaco per gli indiani d’America, viene utilizzato come alimento voluttuario dai loro colonizzatori europei. Il cacao è il nome di una pianta tropicale (Genere Theobroma), ma è anche il nome di un prodotto in polvere che si ricava dalla lavorazione dei semi. Il cacao è un alimento nervino per la presenza di teobromina; è ricco di sostanze proteiche, lipidi (burro di cacao) e Sali minerali. Dalla lavorazione del frutto del cacao si ottengono: pasta di cacao, burro di cacao, polvere di cacao etc. Miscelando cacao con zucchero si ottiene il cioccolato, un alimento altamente energetico. Il Cioccolato è consigliato come fonte calorica giornaliera, ma è sconsigliato come risorsa energetica, durante l’attività fisica, per l’eccessivo impegno digestivo che comporta. Le bevande più rinomate hanno un apporto di caffeina differente: il caffè decaffeinato contiene 9 mg, l’espresso ne contiene 90 mg, l’americano 97 mg, una tazza di thè 60 mg, una lattina della stessa bevanda 20-35 mg, la coca-cola in lattina 30mg e la cioccolata in tazza 10 mg.

Dott.ssa Rizzo Daiana (Biologa Nutrizionista)

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