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Milano Fashion Week, giorni 1 e 2: tutte le novità moda donna primavera-estate 2017 dalle passerelle

Sono giovani, irriverenti, bohémién ed elitarie. Le donne delle passerelle milanesi primavera-estate 2017 conquistano con il loro fascino naif atemporale e, guidate da spirito avventuriero, si muovono dai salotti del jet set ai luoghi più reconditi del mondo con inaspettata atleticità scoprendo le nuove frontiere dello stile. Gitane griffate, viaggiano alla ricerca di nuovi stimoli abbandonandosi ad esotismi orientali e tropicalismi metropolitani. La cornice narrativa è chiara e l'idea di libertà come fondamentale esigenza dell'individuo diventa lo statuto di un romanticismo sperimentale, spensierato e ironico, al limite del reale. Grinko apre la settimana della moda e proietta le sue eroine in una dimensione terza e futurista dove l'appeal underground degli anni '80 diventa la premessa per plasmare in silhouette dalla creatività eclettica le vibrazioni percepite durante i soggiorni in grandi città come Parigi, New York e Londra. Spalline maxi, maniche a sbuffo, bomber argentei dai profili tech e giacche con frange lunghissime in tinta degradé diventano il sopra perfetto per short iper corti, abiti soft e fruscianti dalle trasparenze liquide e gonne arricciate da corde oppure da ruches. L'effetto space è accentuato dal mix di tessuti preziosi e sintetici mentre una coccinella manga in stile Hentai, realizzata dalla graphic artist Irina Matyuschenko, diveta il simbolo di un nuovo realismo hardcore. Da una galassia all'altra, veniamo teletrasportati su Plein Planet, un universo magico pieno di giochi e divertimento dove le modelle sfilano intorno a giostre colorate e casette di zucchero tra le quali i bambini si rincorrono e giardinieri dagli addominali scolpiti innaffiano le aiuole. E' un ghetto fatato quello dove Philipp Plein immagina la sua Alice nel Paese delle meraviglie moderna: super sensuale incede fiera sulla passerella vestita di mini dress in maglia, micro bustini su pantaloncini cortissimi o fuseaux stampati e fascianti, giubbini in denim su minigonne da capogiro e abiti lunghi con strascico da indossare con sandali alti alla schiava. Oro, argento e celeste sono i colori principali, tigrata la stampa. Catene, zaini, sneakers e bomber metalizzati e le voci dirompenti di Fergie e Fat Joe enfatizzano il bit hip hop della collezione. E dopo il trasporto di galassia in galassia l'esplorazione continua con l'evasione d'epoca in epoca di Peter Dundas per Roberto Cavalli. I kimoni over decorati e frangiati ispirati all'impero del Sol Levante si abbinano a pantaloni a zampa della Londra e America anni'70. Gilet in suede con ricami indios o floreali danno un twist indie-rock a giacche dal taglio maschile e a righe. Bluse hippie trasparenti e colorate, da indossare con fini foulard fantasia avvolti al collo, accompagnano lunghi pantaloni in velluto e denim iper decorati da portare con gli zoccoli dal tacco in legno. Un arpeggio di balze in patchwork paisly e polka dot anima i vestiti boho dalla figura allungata. I colori, etnici e d'impatto, spaziano dal viola, arancione, caki, blu, oro e verdone mentre i cristalli illuminano i disegni ricamati e le borse grandi o a tracolla. Anche Fausto Puglisi guarda all'eredità culturale del tempo che fu concentrandosi sull'amata Italia e le regge settecentesche del sud di cui riporta le grafie delle carte da parati nelle stampe. Queste ultime sono il leit motiv e sono presenti in ogni modello, dalle gonne tulipano con fondo a balze, alle gonne morbide dagli spacchi vertiginosi, dai mini dress con inserti di pelle e i soprabiti dalle linee austere da indossare con stivali in coordinato. Cinture con grandi fibbie e decori oro, grandi croci e stiletti open toe fatti di maxi fiocchi sono gli accessori cool che completano la collezione.



Lasciamo il '700 per avvicinarci a un'epoca più recente con Francesco Scognamiglio. Il designer partenopeo trae spunto dal guardaroba del nonno e dall'arte circense per dare vita ad una collezione semplice dal background vintage in cui capi casual e volumi comodi si fondono con un'estetica chic d'impronta parigina fatta di pizzi, stiletti e cromie a contrasto. Lo stile neoromantico è attualizzato da richiami zen e le stelline che popolano i bomber broccati e le felpe. I jeans, le lavorazioni militari e gli abiti stropicciati rendono reale questa moda. Una sensualità sbarazzina affiora con i baby doll ricoperti di cristalli e perline che si intravedono sotto strati di tessuto.
Di una sensualità più carnale e meno allusiva la donna primavera-estate 2017 di Alberta Ferretti che guarda al sud america e al fascino delle donne latine per creare abiti dalla fisicità innovativa in cui top di pelle stile bondage e fluidi kimono accompagnano gonne lunghe e morbide dalle trasparenze impudiche, mentre con effetto androgino i capi da lingerie si mescolano a suit maschili. Più aggraziata e libera la donna Blue Girl, che sfila in passerella vestita di quella “povertà voluta” che trascende le costrizioni dei tempi e dalle società rifiutando i conformismi e in puro stile bohemién seduce con una nuova idea di femminilità, personale, mai volgare, dal sapore vintage metropolitano. Le spalle sono scoperte, le gonne lunghe e vaporose, gli abiti fluttuano leggeri all'incedere del passo, deliziati da ricami floreali a contrasto o tono su tono. Non manca l'attenzione al dettaglio couture tipica del brand, qui ispirato da un romanticismo sperimentale, spensierato e irriverente, che declina la moda in chiave attuale: senza frontiere. Gli accessori sanno di folklore, cappelli gaucho e boliviani, in tessuto o paglia cerata, diventano i copricapi chic per la stagione calda, da indossare con orecchini dai pendenti ricolmi di fili e comode flat decorate dalla suola rialzata.






Da Genny il pathos che anima un maniera differente un po' tutte le collezioni della stagione PE 2017 si fa pragmatico. Donne che lottano, dal carisma risoluto, si impongono al fine di preservare la loro femminilità. Protagoniste di una realtà interpretata in chiave onirica le condottiere di Genny sfilano bardate di bustiér metallici e abitini glam shine con le maniche a corolla. La luce che irradia dalla loro aurea eterea riverbera argentea sul lurex, l'organza, la pelle e lo chiffon di ogni capo, dai vestiti in cadi stile impero ai bomber e le bluse. Il ghiaccio è il colore dominante, risalta nelle algide cappe e i soprabiti classici, i pantaloni ampi e a sigaretta, mentre tocchi di rosso vivo irrompono con veemenza in long dress dalle gonne nebulose. L'omaggio alla classicità e ai miti, questa volta pittorici e letterari, continua con Luisa Beccaria, che rappresenta la donna 2017 come Beatrice di Dante Alighieri, immaginata in un paesaggio post impressionista di Monet tra sorgenti d'acqua e delicate ninfee. L'antico chiostro benedettino che ospita il Museo della scienza e della tecnologia diventa la cornice perfetta per abiti sartoriali dalle silhouette medievali e i colori pastello. Fiori a cascata si posano sulle gonne di organza, sui pizzi, sugli chiffon, sulle bluse da indossare romantiche sui cropped pants e i panta palazzo tinta unita. I paesaggi acquatici rivivono sulle tuniche midi dalle maniche a petalo di ispirazione ' 70 e le vesti di lino con ricami a fili floreali.
Mood rilassato da Anteprima che propone un guardaroba semplice e vario che alterna capi sporty chic, come felpe over su gonne plissé e pantaloni cropped con bluson coordinato, a long dress e gonne raffinate, in seta, da abbinare a top corti o lunghi con inaspettate scollature. Le stampe a fiori e a pois sono un motivo ricorrente e danno vivacità alle tinte piene ( nero, blu, giallo, rosso). Tra gli accessori spiccano le ballerine stringate, i foulard, le shopper e le college bag con lettering. Semplicità ed eleganza anche da Prada che rifiuta le reminiscenze del passato per concentrarsi sul presente rappresentando la moda come è allo stato attuale nel vestiario borghese. Pochi fronzoli, linee basic: il carattere viene fuori in un gioco di contrasti fatto di dettagli eccentrici su forme disadorne. Così i completi pigiama sono arricchiti da piume, gli abiti in velluto strizzati in vita da cinture colorate in velcro tecnico, il costume da bagno e i crop top si indossano sopra a lupetti o camicie leggerissime. Il tutto crea un'armonia dissonante che trova nelle righe e nei tartan colorati, nei grafismi, nelle asimmetrie e nei decori, il fil rouge di una narrativa assolutamente contemporanea. La dimensione del colore è elemento distintivo anche per Cristiano Burani che punta sulle righe grosse in versione arcobaleno per top e accessori e le abbina a gonne, jumpsuit e parka denim con lavaggio marmorizzato. La capacità di mischiare materiali e stili diversi si traduce in una collezione libera ed eterogenea dove elementi atletic e couture si mischiano in costruzioni di stile composite e multicolore. Super cool i sabot e gli stivali al ginocchio con allacciatura trekking.



Un decorativismo aereodinamico dall'intelaiatura tridimensionale e profili funny traduce lìespressione creativa di Manuel Facchini per Byblos. Il designer pensa all'aria e alla sua leggerezza e trae ispirazione dalle sculture di carta e bambù di Peter Gentenaar per creare modelli super soft dalla freschezza e i colori inebrianti con abiti ultra-light dalle architetture geometriche, le grafie multi layers, frange a decoro e volumi a contrasto. Lacci, fusciacche e grosse lenti aviator su montature in acetato ricordano le bardature dei paracadutisti che volteggiano trasportati dal vento. In questo cielo ideale fatto di nubi grige attraversate da raggi di luce dalle nuances calde, l'aria si perde in acrobazie voluttuose che danno forma alla collezione Byblos PE 2017.
Chiude la seconda giornata di passerelle Moschino che non si smentisce e in omaggio all'iconografia di Franco Moschino porta in passerella bambole di carta incarnate dalle top model più gettonate del momento. Così Gigi Hadid, Golden Barbie, Sara Sampaio, Bella e Irina Shyak si trasformano in figurini vestiti di abiti e costumi 2d, con tanto di parrucche, tabs e gioielli di cartone. Nulla è quello che sembra in puro humor sovversivo firmato Jeremy Scott. Tutto è finto, rimane solo la simbologia: i pois rossi, gli orsi, le perle “Cheap and Chic”.

Photo Credits: indigital.tv, fb brands official pages


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