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Milano Fashion Week giorni 5 e 6 : tutte le novità moda donna primavera-estate 2017 dalle passerelle

La natura, con la sua tranquillità e le sue armonie, ispira la nuova collezione estiva di Alberto Zambelli. Il designer apre la quinta giornata delle sfilate milanesi con un omaggio a Maria Antonietta e ai luoghi dove la regina francese trascorreva il suo tempo libero. Versailles, il teatro e la musica diventano le occasioni per dare nuova vita al guardaroba imperiale. Le stampe floreali di suggestione botanic sensual accarezzano il corpo femminile in twill serici dalle lunghezze maxi mentre righe b/n strutturano grafismi essential su jacquard fluidi dalle linee verticali e georgette. La corsetteria delle vesti regali adorna trasparenze nude in techno chiffon e tulle con nastrature in popeline nero su abiti grembiule modello origami ed alamari drill off white sui soprabiti (trench e bomber). La maglieria iper lineare incontra la delicatezza delle trasparenze ricamando in fil coupé foglie in movimento su outfit dal design minimale. Le pettorine sono impreziosite di perle e cristalli strutturate secondo sovrapposizioni inusuali effetto puzzle e la visione pseudo bucolica della moda femminile Zambelli mostra un universo intimo e dolce di cui l'heure è slogan ricamato su jacquard tappezzeria raccolti da macro ganci per creare cadute asimmetriche. Gli accessori di punta sono i borsoni da viaggio, valigette e zaini carbon look, in carbonio e pelle. Uno scenario green fa da sfondo anche alla collezione PE 2017 firmata Laura Biagiotti. L'ispirazione è il golf con i suoi prati verdi e le tinte chiare degli abiti sportivi. Il classico pattern a rombetti dei maglioncini dei giocatori è riproposto nei mini dress, nelle bluse da indossare su pantaloni a gamba larga o alla turca, nelle vestagliette da indossare sopra il costume. Cerchi di colore con micro pallettes luminose ricordano la forma della pallina da gioco e animano i long dress in tinta degradé mentre spesse righe verticali, maxi fiori e stampe che rappresentano micro mazze inquadrate in patchwork di colore si alternano sugli abiti pret a portér dalle balze e gli strascichi fluttuanti. L'anima iper chic di una collezione di base sportiva risalta nei pizzi dorati e trasparenze seducenti caratterizzano gli abiti da sera, aderenti per sottolineare le forme e impreziosite da bordi di perline e cristalli.


Glam-rock da Richmond che fedele alla sua vena trasgressiva non rinuncia a chiodi e pantaloni in pelle ricamati da fini borchiette e li mixa in passerella con abiti corti romantici e tubini classici che rivisita nelle stampe: geometriche, psichedeliche e caleidoscopiche. Trasparenze noir e sofisticati pizzi sono protagonisti negli abiti da sera, eleganti ma con dettagli biker. I completi sono semplici e lineari, la giacca da abbottonare sul petto nudo e pantaloni a sigarette in coordinato bianco o nero. Maurizio Pecoraro ci guida in un safari alla scoperta della Savana e delle sue meraviglie naturali. Giraffe, zebre, elefanti, serpenti , uccelli e le sagome di grande foglie e arbusti popolano i caban da indossare sui pantaloni, le bluse e le gonne con le ruches, le camicie dal taglio classico e gli abiti a gonne ampie, per una collezione veramente jungle fever. Aria nuova da Salvatore Ferragamo che da un taglio netto a quello che è stato fino ad ora e propone un design dallo stile fresco e meno austero. Fulvio Rigoni, main designer del marchio italiano guarda al Giappone e alla sua moda bidimensionale per questa collezione primaverile. Punta su tubini stretch dalle maniche a sbuffo, stampe minimali a fiori gialli e blu su fondo bianco, coprispalle a ruches su bustiér su gonne a tulipano, abiti in neoprene traforato, felpe corte active wear da indossare con pantaloni a vita alta con pinces in look monocromo e borse morbide e grandi da portare sotto braccio. I gemelli DSquared2 portano il glamour sfavillante degli anni '80 nel guardaroba moderno. Il denim è tempestato di cristalli scintillanti e si indossa con felpe e giacche stile regimental dalle spalline scultura a sbuffo e pronunciate, come pantalone, su shorts e minigonne tigrate, come camicia o gilet. I tubini sono super attillati così come i body decorati con ricami e applicazioni militar. Le camicie check danno un tocco british ad una collezione eclettica e pop. Eccentricità e virtù sartoriale si fondono nelle creazioni di Alessandro De Benedetti per Mila Shön. L'immagine è quella di una donna alto borghese che curiosa e audace fa suo il guardaroba di un esploratore e lo adatta alle esigenze di una vita chic e dinamica scandita dalla frenesia cittadina. I trench in chiffon evanescente sono maschili e cadono morbidi sui leggeri abiti colorati a stampa o tinta unita. Il denim incontra il parka che assume un aspetto futurista nella sua forma double così come le giacche dei completi i cui revers si scompongono e capovolgono come frammenti di uno specchio rotto. Particolari i pantaloni doppio strato con fibbie che si agganciano direttamente alla cintura e le ballerine a punta con para naturale effetto espadrillas. 


L'ultima giornata di Milano Moda Donna è dedicata soprattutto ai talenti emergenti e Giorgio Armani, pioniere della ricerca di tendenze, ospita Ricostru, brand di origine cinese disegnato dalla giovane Rico Manchit Au. Quest'ultima, come in un soliloquio con l'anima racconta l'emozioni racchiuse nel suo cuore attraverso diversi momenti del suo viaggio interiore che vengono rappresentati dagli abiti. La collezione è la continuazione di un sogno in cui materiali tecnici, sete finissime, morbida pelle e il semplice cotone plasmano abiti lunghi scultura dai tagli netti e pantaloni ampi dalle texture fluide. Così, in questa architettura tessile dall'approccio artigianale i contrasti leggero/ pesante, voluminoso/ fine sono le chiavi per decifrare outfit dai tessuti sovrapposti come i pensieri che liberi affollano la mente alla ricerca dell'equilibrio tra solitudine umana e spazio. Ricostru significa tornare al tempo di ideazione per continuare il viaggio nella creatività. E' un percorso basato sulla percezione anche quello di San Andrés e Piccione.Piccione. Il primo guarda ad una dimensione intimamente privata ricercando un'ideale di bellezza genuino e puro, ormai raro al giorno d'oggi. Così il cuore, simbolo dell'amore e valore più assoluto dell'anima, diventa uno scrigno gioiello (realizzato dal direttore creativo Andrès Caballero in collaborazione con Stroili Oro) che racchiude una certa finezza morale e impreziosisce ogni creazione donando un'eleganza autentica. Jacquard traslucidi e in seta si sciolgono liquidi sul corpo delle modelle accompagnandone le forme in gonne a ruota e vesti dai tagli sartoriali neo-retrò. Gli stessi fanno da contrappeso ai tessuti grezzi e corposi della tradizione messicana utilizzati nei top e nei sartoriali illuminati da cristalli di Swaroski ricamati. Piccione. Piccione, invece, ispirato dal libro “Il Giardino delle vergini suicide” di Jeffrey Eugenides racconta l'emancipazione dall'innocenza delle giovani ragazze che, non ancora donne, prendono consapevolezza della realtà e trovano la propria autonomia. Il percorso di emersione è lo stesso di chi sta sott'acqua e percepisce stimoli e immagini in maniera differente: i colori sono più vivi, i movimenti rallentati, le suggestioni autentiche e senza filtri. La metafora del mare si traduce in una collezione ricca: pizzi, sangalli, ricami, volant, stampe floreali e colori chiari e delicati, perline e decori, c'è una tracotanza armoniosa che non disturba l'occhio, anzi lo cattura. Prevalgono gli abiti corti, dalle gonne ampie o mini e le silhouette romantiche. I vestiti lunghi cadono fluidi abbandonandosi in sinuosi strascichi mentre i top iper ricamati con applicazioni o aggiunte di pizzo talvolta lasciano scoperte le spalle. Tacchi alti e incroci alla schiava fissano il piede su sandali gioiello o in raso molto sensuali. E' la volta poi di due designer approdati da poco a Milano Moda Donna: Carlos Gil e Koradior. Gil, affermato designer portoghese, ci accompagna a conoscere diverse culture delle quali traduce l'essenza in abiti che riportano elementi folkloristici unitamente a quelli più classici. Un caleidoscopio di colori, insoliti accostamenti di tessuti e volumi accentuati trasmettono le vibrazioni multietniche della collezione e manifestano la visione giovane e personale dello stilista che in un sapiente mix di arte e tecnica rappresenta la moda di ultima generazione: pratica, innovativa, fresca di combinazioni inusuali. Come una delicata melodia cinese la collezione Koradior presenta costruzioni tessili dall'armonia perfetta, quasi metafisica, che perseguono un'idea antica di bellezza, quella dei costumi dell'impero del sud della Cina realizzati con tessuti preziosi e stampe uniche nel loro genere. Leggeri abiti chiffon e completi con giacche Kimono o doppiopetto maschile si alternano in passerella con morbide gonne, soffici bluse e abiti da gran gala, per un guardaroba sofisticato e femminile che copre tutte le occasioni d'uso.


L'ultimo focus di questa edizione milanese della fashion week è dedicato agli con due brand che si distinguono per tradizione culturale, artigianalità ed eleganza. Il color è il vero protagonista della prossima primavera. Fragiacomo lo racchiude in dettagli dalle forme floreali ben visibili su stivaletti di pregiata pelle scura e decolté dal tacco scultoreo, entrambi in accompagnati dalla borsetta o pochette in coordinato. Luisa Tratzi, shoe designer piemontese emergente dall'estro originale, modella cromie piene in scarpe che coniugano flessibilmente moda e architettura rivelando un'estetica nuova, dalla creatività straordinaria, l'ispirazione artistica ed il carattere deciso. 

Photo Credits: http://www.cameramoda.it/it/archivi/photo.

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