Ultime Notizie

Millennials, aprirsi e osare? Una missione impossibile

Sforzo d’innovazione, rivoluzione tecnologica e guardare lontano serve non poco per la crescita culturale e formativa dei ragazzi, i “Millennials” per esempio, quelli nati tra i primi anni '80 e la metà degli anni '90, peccato che dietro ciò non ci sia quasi mai una riflessione approfondita insomma come cantieri separati, non ci si propone e si sviluppa un “modus operandi” al passo coi tempi, ecco perché anche il rapporto degli studenti con l’apprendistato latita.

Missione impossibile quindi per questi giovani? Sembrerebbe di sì.



Colpa di ciò in primis le istituzioni territoriali, amministrazioni comunali e regionali soprattutto, ma anche aziende private, che non trasmettono alle nuove generazioni il pool di “saperi” in loro possesso, smarrimento di passione educativa e pedagogica che amplifica l’abisso nella quotidianità dei nostri tempi e che vede i ragazzi vivere e relazionare solo come loro stessi, poco nel bene soprattutto nel male.
Avrebbero invece bisogno di buoni esempi perché così come ammirano la serietà di chi sta al di là della scrivania quando questi trasmette pratico realismo, tanto possono odiare i mandatari poco verosimili e avversi alle passioni e su ciò che interessa loro, ovvero le opportunità d’area.
Ne è esempio recente l’occasione che avrebbe l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, senza distogliere l’attenzione dalle vicende sportive delle due e quattro ruote, nel promuovere come priorità le visite guidate a basso costo agli “under 20” del territorio e zone limitrofe e magari gratis a tutti gli studenti “tematici”.


I rumours in città, non senza qualche risolino beffardo, sussurrano di contro che il Management del Circuito del Santerno sembri invece intenzionato a preferire, ai ragazzi delle scuole superiori, il business legato al turismo ciclo-eno-gastronomico, ossia raduni di capelli grigi e occhiali da vista, che storicamente interessa unicamente le due generazioni antecedenti alla “Net Generation” dei millennials. 
Mancanza di “spazi” per la loro giovane età ove usufruire di tecnologie di comunicazione istantanea orientata allo scambio di esperienze didattiche, commerciali e semmai anche ludiche, amplifica il loro disagio nel vivere la quotidianità; completa il quadro infine il progressivo decadimento di doveri, diritti e valori riguardanti certi aspetti della nostra società, che non fa altro che far crescere in loro disinteresse e scetticismo.
Le loro idee vincenti quindi restano nel cassetto e pure lo spirito innovativo, primario pedigree simbolo di fierezza e coraggio che solo i ragazzi possiedono.
Colpa forse dell’inesperienza ma soprattutto di chi dovrebbe occuparsi di loro, dalla politica al business delle aziende presenti sul territorio, per cogliere ciò che fra l’altro giocherebbe a loro favore perché i giovani possiedono un’immaginazione unica che di solito centra i bisogni ancora inespressi.
Grave quindi la mancanza di questo “realismo consapevole” rivolto alle nuove generazioni, da spedire ai mittenti istituzionali e sociali della città queste scelte “politically incorrect” in ambito giovanile, colpa forse delle troppe priorità economicamente più redditizie che (dis)tolgono l’attenzione dai quesiti quotidiani che pongono la “Generation Next”.
Demeriti quindi da addebitare ad enti come il sopracitato Autodromo del Santerno, ma anche alle tante aziende multiservizi territoriali, come ad esempio Con.Ami (Consorzio Azienda Multiservizi Intercomunale), che potrebbero far molto per loro ma che invece sembrano distanti da queste tematiche di politiche giovanili finanziando mission aziendali che navigano verso orizzonti “old economy”, remando cosi facendo contro le aspettative dei ragazzi, purtroppo anche a danno della loro autostima e generando quindi ancor più insicurezza e disagio.
E sono questi errori gravi che si ripercuoteranno in sede di consensi, anche elettorali, quando questi adolescenti ne avranno l’opportunità, perché questi orientamenti politico-istituzionale non seguono il giusto trend sociale non permettendo loro di crescere come dovrebbero, di sviluppare indipendenza e anche di conquistarsi quel pezzettino di mondo che solo a loro appartiene. 

Prima Pagina on line (www.primapaginaonline.org) - Testata registrata al Tribunale di Bologna, pr. n. 8292 del 06/03/2013. Sito progettato da Templateism.com Copyright © 2011

Powered by Blogger.