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Quinoa: priorità e benefici

Sulla scia della corretta alimentazione, alla base della salute dei villi intestinali e della funzionalità degli stessi, campeggia il consiglio di alternare agli alimenti come il grano altri, definiti pseudocerali, come il miglio e la quinoa.
La quinoa è erroneamente considerata un cereale in virtù del suo aspetto e dell’alto contenuto di amido poiché in realtà è più vicina alla famiglia degli spinaci e alle barbabietole. La semina della quinoa può essere effettuata a fine marzo-aprile o tra settembre ed ottobre, a seconda delle zone e delle varietà utilizzate (a semina primaverile o autunnale). La raccolta si effettua nei mesi di aprile-giugno per le varietà a semina autunnale e a fine luglio-agosto per quelle a semina primaverile. Controllata e privata di eventuali impurezze, viene poi lavata in acqua per eliminare la saponina, sostanza lievemente amara contenuta nella pianta.


Esistono oltre 200 varietà di quinoa. La varietà più utilizzata è la Quinoa Real con un basso tenore di saponine. Per gli Inca questo alimento era così prezioso da essere soprannominato "Madre di tutti i semi" ed è originaria delle terre peruviane e boliviane. Da ciò si evince che la quinoa è: resistente alla siccità, adattabile ai suoli alcalini, sensibile alle ondate di calore. In Italia per la coltivazione della quinoa è necessario un tempo di germinazione di 4 o 5 giorni, 90-120 giorni di attesa per il raccolto, molta luce ed acqua. Ampiamente nota ed usata da vegetariani e vegani per le sue grandi proprietà, la quinoa racchiude un buon concentrato di nutrienti importanti per l’organismo. Le proteine presenti nella quinoa sono di elevato valore biologico poiché contengono i 9 amminoacidi essenziali che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare da solo e che, quindi, devono essere assunti attraverso l’alimentazione. Tra di essi spiccano in particolare la Lisina (fondamentale per la produzione di anticorpi e per la creazione del tessuto osseo e cartilagineo) e la metionina (con azione lipolitica sia sul fegato che sul colesterolo). E' inoltre un'importante fonte di riboflavina (vitamina B2), ritenuta in grado di ridurre la frequenza degli attacchi di emicrania e di favorire i processi metabolici delle cellule muscolari e cerebrali. Le saponine contenute nella quinoa ,invece sono considerate capaci di promuovere la guarigione delle lesioni della pelle. 


La quinoa contiene inoltre la vitamina C ed vitamina E, che svolgono un'importante funzione protettiva nei confronti dell'apparato circolatorio e dei tessuti corporei, grazie alla capacità di contrastare i radicali liberi. La quinoa presenta un buon apporto calorico, circa 368 calorie ogni 100 grammi. In 100 grammi di quinoa sono presenti 4,6 milligrammi di ferro, 11,49 grammi di proteine, 47 milligrammi di calcio e ben 197 milligrammi di magnesio (quasi il 50% della razione giornaliera consigliata). Le tre maggiori varietà di quinoa (contraddistinte per il colore dei chicchi: rosso, giallo o nero) possono essere utilizzate per la preparazione di pietanze dolci o salate. E’ consigliato l’uso della quinoa in sostituzione di pasta o del riso, accompagnando piatti a base di verdure e legumi. Analogamente alla pasta i chicchi di quinoa possono essere cotti in acqua pari almeno al doppio del loro volume. La durata della cottura varia dai 10 ai 15 minuti. 


Dott.ssa Daiana Rizzo (Biologa nutrizionista)

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