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Smartphone, indispensabile per gli italiani: la recessione non ne frena l'acquisto

È un mercato che non conosce crisi quello degli smartphone e dei dispositivi digitali. Gli italiani ritengono sia necessario avere sempre a disposizione smartphone e tablet con cui connettersi alla rete in ogni momento per comunicare, ma anche per svolgere attività quotidiane che vanno dal pagamento delle bollette, agli acquisti on line, alle operazioni bancarie. Per questi motivi, nonostante la congiuntura economica sfavorevole, la spesa per l'acquisto di device di ultima generazione ha avuto una crescita considerevole nel periodo compreso tra il 2007 e il 2015, facendo registrare soltanto nell'ultimo anno un +191,6% equivalente a un giro di affari di 5,9 miliardi di euro. 



Gli utenti stanno ormai abbandonando i cellulari di vecchia generazione, dotati di funzioni basilari per scegliere dispositivi evoluti che permettono di gestire contemporaneamente più applicazioni: gli smartphone sono utilizzati dal 64,8% degli italiani (e dall'89,4% dei giovani di 14-29 anni) con una crescita del 12% di utenza complessiva in un anno. Sempre più diffusi anche e-reader (+0,7%) e tablet (+1,7%).
Una recente indagine del Censis sulla comunicazione ha rilevato poi la crescita del numero di utenti sul web, strumento ormai alla portata di tutti, anche degli anziani, seppur con cifre inferiori a quelle più degli under 30: complessivamente il 73,7% degli italiani naviga su Internet. La rete è considerata da molti uno spazio in cui condividere ogni tipo di informazione e in grado di rispondere a ogni esigenza dell'utenza, spesso in modo più affidabile e veloce di classi dirigenti e istituzioni. Inoltre, Internet si tinge sempre più di rosa poiché il 2016 è l'anno del primato femminile nell'utilizzo della rete: le donne fino ad alcuni mesi fa erano le maggiori fruitrici di televisione, riviste e libri, mentre ora si informano, cercano servizi e intrattenimento on line. L'incremento dell'utilizzo muliebre di Internet è stato notevole nel giro di circa cinque anni, passando dal 43,2% del 2011 al 74,1% di questi mesi, mentre per gli uomini si registra il 73,2%.


La rivoluzione digitale ha avuto delle conseguenze pure sull'uso dei social network e di applicazioni come WhatsApp: i primi, nati come spazio di intrattenimento e condivisione, sono diventati utili al marketing e alla promozione di diversi tipi di attività, mentre il secondo solo quest'anno è stato usato da oltre il 61% della popolazione della penisola. 

Odette Tapella

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