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Basilico: proprietà e benefici

Il nome deriva dal latino medievale basilicum, con origine dal greco basilikon ("pianta regale, maestosa") e da basileus "re". Molti ritengono che gli sia stato attribuito questo nome perché usato per produrre profumi per il re o in riferimento all'utilizzo sacro delle antiche popolazioni Hindu. Ai tempi degli antichi Greci e Romani, il basilico era considerato un simbolo diabolico, di sfortuna e di odio. Plinio il Vecchio attribuiva alla pianta capacità di generare stati di ottundimento e pazzia. Nel medioevo la pianta venne utilizzata a scopo terapeutico. Il periodo migliore per la semina è la primavera (marzo-aprile), e la fioritura avviene tra giugno e settembre. 



Il basilico raggiunge il suo massimo rigoglio quando il sole è abbondante e la temperatura è tra i 20 °C e 25 °C (tipica nel clima mediterraneo). Va innaffiato con frequenza e regolarità, prestando attenzione a mantenere il suolo ben drenato poiché i ristagni d'acqua sono dannosi per le sue radici. E’ una pianta coltivabile in orto o in vasi da balcone. In quest’ultimo caso è consigliato far crescere la piantina oltre i dieci centimetri e poi, scegliere, per scopi culinari, sempre quelle più in alto, in modo tale che la piantina trovi ulteriore forza per crescere. Il basilico è una vera e propria “medicina” verde. Infatti presenta molteplici benefici:
1) E’ ricco di carotenoidi come il beta-carotene, che può essere convertito in vitamina A. Il beta carotene è un valido antiossidante, grazie ad esso il colesterolo non si accumula sulle pareti dei vasi sanguigni evitando così aterosclerosi e attacchi di cuore.
2) E’ una buona fonte di magnesio, microelemento che promuove la salute cardiovascolare e rilassa i muscoli. 
3) Aumenta la salute della pelle e dei capelli grazie ai suoi oli essenziali. 
4) Migliora il tessuto osseo e connettivo grazie all’eugenolo, un olio essenziale inibitore della ciclossigenasi, enzima che provoca gonfiore ad ossa e articolazioni. 
5) Migliora la salute intestinale e digestiva poiché è un alimento antinfiammatorio. 
6) Ha un’azione antibatterica grazie ai suoi oli essenziali.
7) Aumenta le difese immunitarie grazie all’azione della vitamina E.




Come tutti gli alimenti però è bene non esagerare con le assunzioni. Nel 1999, al centro di biotecnologie di Genova si scoprì che, all’interno di piantine di basilico di 8-10 cm c’è il metil-eugenolo, una sostanza cancerogena per cui esistono limiti di assunzione fissati da leggi americane ed europee. Nel 2001 la Commissione Europea si espresse affermando che:” il metil-eugenolo è stato dimostrato essere cancerogeno. Si suggerisce una riduzione dell’esposizione e una restrizione d’uso”. Nel 2002 venne pubblicato un altro studio sulla tossicità del metil-eugenolo dimostrante che la sua cancerogenicità nei topi in dosi 600 volte superiori a quelle assunte dall’uomo, quindi “non pone rischi concreti e significativi di cancro”. Studi odierni confermano ulteriormente questa tesi. Si consiglia quindi l’assunzione di otto foglioline al giorno prelevate da piantine di 20 cm per ricevere tutti i suoi benefici. Il basilico contiene il triptofano, che stimola la produzione di serotonina, l’ormone della felicità. Inoltre ha un grande potere rilassante, dunque si consiglia di mangiarlo la sera, in insalata, poiché aiuta a conciliare il sonno. Si può aggiungere all’acqua fresca con azione purificante per il nostro intestino.

Dott.ssa Daiana Rizzo (biologa nutrizionista)

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