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Egitto, dissotterrata città millenaria: tra i reperti 15 tombe monumentali

Immaginate di trovarvi in mezzo al deserto. In Egitto, per la precisione. Tutt’intorno a voi colline e distese sabbiose di un giallo-ocra accecante che s’incontrano chissà dove, all’orizzonte, con l’azzurro compatto del cielo. E il caldo. Un caldo torrido, afoso, che tormenta i viaggiatori, incendia i loro corpi, arde le labbra ormai secche che non desiderano null’altro che acqua pulita.
Immaginate che questi viaggiatori comincino a scavare alla ricerca di un tesoro da dissotterrare. Un tesoro millenario, di cui ormai nessuno ricorda più l’esistenza.
Sembrerebbe una favola di stampo orientale, invece questa storia è accaduta davvero. I nostri viaggiatori sono un gruppo di archeologi che ha riportato alla luce una meravigliosa città che riposava addormentata da millenni sotto la sabbia muta del deserto, vicino al Tempio di Seti I, nella città di Abido, una delle più antiche città dell’Egitto, 11 chilometri a ovest del Nilo.

La città dissotterrata risale ad almeno 7.000 anni fa e la scoperta è stata fatta, in accordo a quanto riportato sul quotidiano Egypt Independent, da un gruppo di archeologi in missione per conto del Ministero delle Antichità egiziano. Gli esperti hanno ritrovato perfettamente conservate abitazioni, antichissimi utensili in metallo e pietra, frammenti di ceramiche ed enormi tombe. La scoperta più significativa pare proprio quest’ultima: 15 edifici funebri che, per la magnificenza delle dimensioni, appartenevano - secondo gli esperti - a personalità di alto rango lì seppellite. Probabilmente l’antica città, fiorita durante una delle prime epoche della civiltà egiziana, era popolata da alti funzionari e costruttori di edifici tombali che potrebbero essere stati ingaggiati “per la costruzione delle tombe reali nella vicina città sacra di Abido, luogo ricco di templi e capitale nel primo periodo dell’antica storia d’Egitto”, come suggerito dalla BBC.


Inutile precisare che la scoperta potrebbe rivelarsi un fondamentale stimolo per il turismo, settore in crisi ormai dal 2011, a seguito della deposizione del presidente Hosni Mubarak. Una grande speranza per un Paese, l’Egitto, che negli ultimi anni ha sofferto moltissimo per le conseguenze della guerra civile e dei disordini diffusi in tutti i Paesi arabi. Un Paese, insomma, che, proprio grazie al turismo e ad un’opera concreta di pacificazione e messa in sicurezza, potrebbe tornare a vivere e a risplendere.

Anna Rita Santabarbara

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