Ultime Notizie

La fantascienza d'autore: "Blade Runner" di Ridley Scott

La fantascienza d'autore ha fornito suggestioni inesauribili a un pubblico piuttosto sensibile ai temi legati all'individuo e al suo rapporto con la natura e con la scienza. I migliori film realizzati, come 2001: Odissea nello spazio di Kubrick, Fahrenheit 451 di Truffaut, Solaris di Tarkovskij, hanno in comune un'idea di futuro in cui l'umanità si è spinta "oltre", sempre più "oltre". Il film Blade Runner di Ridley Scott, ad esempio, tratta del tema scottante della duplicazione della vita e pone l'accento su quella che potrebbe essere un'idea di uomo.


Los Angeles, novembre 2019. L'evoluzione robotica è giunta alla creazione di esseri virtualmente identici a quelli umani denominati "replicanti", i quali sono degli esseri umani in tutti i sensi tranne che per le emozioni. I Replicanti sono molto più forti e agili degli esseri umani e più o meno allo stesso livello di intelligenza. Essi vengono usati per lavori pesanti (una sorta di schiavi) nelle colonie al di fuori del pianeta Terra. In seguito ad una ribellione, la loro presenza viene dichiarata illegale per cui le squadre speciali della polizia - i Blade Runner - hanno l'ordine di sparargli a vista e di ucciderli. 


Basato sul romanzo di Philip K. Dick Ma gli androidi seguono pecore elettriche? - Blade Runner di Ridley Scott è forse il film di fantascienza che più ha influenzato la visione cinematografica del futuro. La sceneggiatura di Hampton Fancher e David Webb Peoples riesce a rendere perfettamente credibile l'ambientazione, cosa che si ripercuote positivamente sull'efficacia dei personaggi e del concetto di Replicante. Bisogna dire che, pur con qualche "eccesso filosofico", la commistione tra ambientazione fantascientifica e impianto poliziesco funziona in modo decisamente perfetto, anche se talvolta una parte cospicua della suggestione, tipica da film noir, che Blade Runner sa ricreare, deriva dall'uso della voce in stile hard-boiled. 


Inquietante la prospettiva futura dell'umanità. Diverse le domande che il film pone. Domande esistenziali di una certa urgenza le quali richiedono una risposta di altrettanta urgenza. Una domanda, semplice e pertinente, diventa di primaria importanza all'avvicinarsi dell'anno 2019: "Può l'uomo essere ricreato in laboratorio, per mezzo della più avanzata tecnologia, dallo stesso uomo? In pratica, l'uomo può riprogettare se stesso per fini e scopi non certo benefici ma di sfruttamento, di assoggettamento a totale discapito dei sentimenti, in primis l'amore"? Possiamo tranquillamente rispondere: sì, può farlo. Ma sta, ancora una volta, a lui soltanto decidere se a fin di bene o di male. Il tempo, forse, ci darà delle risposte più complete e meno scontate.

Francesca Rita Rombolà

Prima Pagina on line (www.primapaginaonline.org) - Testata registrata al Tribunale di Bologna, pr. n. 8292 del 06/03/2013. Sito progettato da Templateism.com Copyright © 2011

Powered by Blogger.