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La giusta dieta del donatore di sangue

L’alimentazione del donatore di sangue deve seguire le caratteristiche generali di una dieta sana, moderata nella quantità, varia, con limitazione dei grassi, ricca in frutta e verdura. Frutta e verdura andrebbero consumate nella misura di 5 porzioni al giorno: 2 di verdura (a pranzo e a cena) e 3 di frutta (di colori diversi).
Per quanto concerne le fonti proteiche occorre consumare carne, pesce, uova, formaggi, salumi e legumi. Tra le carni, meglio optare per tagli magri e non eccedere con la rossa. Il pesce andrebbe consumato almeno 4 volte a settimana, grazie al suo contenuto di grassi polinsaturi, con un effetto benefico su cuore e circolazione. Anche salumi e formaggi possono essere consumati circa due volte a settimana in modica quantità.


La dieta del donatore considera tre altre caratteristiche importanti:

1) Deve essere ricca di ferro
Quando si dona il sangue le riserve di ferro dell’organismo vengono temporaneamente diminuite. Ecco perché una dieta ricca in ferro, soprattutto nei giorni precedenti la donazione, può aiutare. Gli alimenti a maggior contenuto di ferro sono la carne, i legumi, gli spinaci, i broccoli, la rucola, il radicchio, le mandorle e le nocciole.

2) Povera di grassi
Fondamentale nelle 24 ore precedenti la donazione in quanto un eccesso di grassi alimentari nei cibi che consumiamo può determinare un innalzamento di lipidi ematici e interferire con alcuni test che vengono effettuati sul sangue stesso. Attenzione ai fritti, alle carni grasse, ai salumi, ai formaggi, alla pancetta, al lardo. Meglio optare, la sera precedente la donazione per un sano menu mediterraneo con pasta o riso con verdure e una porzione di carni bianche alla griglia o pesce. Evitare salse, cene ai fast food. Tra gli alimenti poveri in grassi andrebbero privilegiati la pasta e il riso, le verdure, il pesce e il pollame.

3) Ricca di liquidi
Donare sangue determina un'ingente perdita di liquidi, che dovrà essere prontamente riequilibrata. La mattina della donazione occorre bere molta acqua, succhi di frutta e spremute non zuccherate. Limitare caffè e bibite gassate. La corretta idratazione è molto importante anche dopo la donazione: cercare di bere molta acqua nel pasto successivo la donazione e assumere liquidi anche tramite frutta e verdura, zuppe e minestroni.



Colazione consigliata il giorno della donazione
È raccomandabile fare una sana colazione, ricca in liquidi e povera in grassi. Ottimi quindi i succhi di frutta, le spremute, tè poco zuccherato e fette biscottate. Evitare dolci ricchi di crema, evitare latte e latticini.

Gli attimi precedenti la donazione
Per prevenire il calo di pressione arteriosa possono aiutare salatini accompagnati da abbondante acqua.

Dopo la donazione
Mangiare troppo abbondantemente provoca un maggior apporto di sangue a livello intestinale, cosa che, associata al salasso appena avvenuto, può causare una brusca caduta della pressione sanguigna.

Dott.ssa Daiana Rizzo (biologa nutrizionista)

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