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La riforma costituzionale passo dopo passo: una piccola premessa

In questa serie di articoli si vuole dare un quadro preciso ed oggettivo della riforma costituzionale, oggetto del prossimo quesito referendario del 4 dicembre. Tutti gli italiani saranno chiamati ad esprimere la propria preferenza ed è molto importante, trattandosi di una revisione della nostra Costituzione, arrivare al voto preparati e consapevoli delle ragioni del sì e di quelle del no.
In questi giorni si sente parlare sempre più spesso di referendum ma pochi sono gli articoli e i post che spiegano la riforma attraverso il testo stesso, senza dare indicazioni e soprattutto senza influenzare il voto in un'unica direzione. Sul web poi continuano a girare “bufale”, qualcuno le definisce “post-verità”, che creano soltanto confusione, oltre a rabbia e indignazione.


Punto primo: non commettiamo l'errore di pensare che il referendum riguardi il premier Renzi, non si vota per mandarlo a casa oppure no, e con molta probabilità, anche se vincerà il no, Renzi e il suo governo continueranno a rimanere al loro posto. 

Punto secondo: si tratta di un referendum costituzionale, pertanto non esiste il quorum del 50% più uno degli aventi diritto al voto, in vigore invece per il referendum abrogativo. Il voto sarà valido a prescindere dalla percentuale di elettori che si recherà alle urne. Quindi, se volete far sentire la vostra voce, andate a votare dimostrando che l'Italia è unita ed esprime la propria voglia di partecipazione alla cosa pubblica.

Punto terzo: non viene in alcun modo modificata la prima parte della Costituzione, cioè quella che riguarda i diritti e doveri dei cittadini. La riforma modifica più di 40 articoli che riguardano la seconda parte della Costituzione, quella relativa all'Ordinamento della Repubblica (Titoli I, II, III, V e VI). Non si tocca il Titolo IV, quello che riguarda la Magistratura.




Ora abbandoniamo le premesse e inoltriamoci in un viaggio lungo ma utile alla comprensione del quesito che ci troveremo di fronte il prossimo 4 dicembre. Pubblicheremo il testo della Costituzione attuale e quello della riforma di fianco, cosicché il lettore possa rendersi conto in maniera oggettiva dei cambiamenti senza nessun filtro.

Buon viaggio e buona lettura.

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