Ultime Notizie

Matrimoni in aumento nel 2015 dopo anni in negativo: cresce la preferenza per il rito civile

Prime nozze oltre i trent’anni, spesso con rito civile, divorzi in aumento per via della legge sull’annullamento del matrimonio e cerimonie nuziali in crescita dopo anni di trend negativo: questo il quadro delineato dalla nuova indagine Istat sulla situazione delle coppie in Italia. 


I dati raccolti nello studio realizzato di recente forniscono una descrizione precisa del cambiamento sociale in atto ormai da alcuni anni nel modo di intendere l’esperienza coniugale e la famiglia: si pensa al matrimonio dopo gli studi e la carriera, il fatidico sì può non durare per sempre e per questo un’esigenza molto sentita dagli italiani è di poter rifarsi una vita ricorrendo a una procedura semplificata come quella del divorzio breve
Nel 2015 ci sono stati 4.600 matrimoni in più rispetto al 2014 (complessivamente 194.377) di cui la maggior parte prime nozze (144.819); le unioni dopo la separazione sono state 33.579 (+9% dall’anno precedente), il 17% del totale complessivo delle cerimonie celebrate nei dodici mesi considerati dallo studio.
Per il giorno più bello della vita le coppie al primo matrimonio scelgono in genere il rito tradizionale e religioso, anche se sempre più spesso convinzioni ideologiche o scelte personali fanno propendere per quello civile (il 45,3% del totale). Il numero più consistente di unioni di fronte al rappresentante di un’amministrazione è però quello delle seconde nozze che hanno luogo dopo divorzi (82.469, +57% rispetto al 2014) e separazioni (91.706, +2,7% dal 2014). Nell'89% dei casi di scioglimento del matrimonio tra persone con bambini viene scelto l'affido condiviso, solo l'8,9% dei figli viene dato in cura alla sola madre. 


Il cambiamento nel modo di intendere il matrimonio viene evidenziato dal fatto che anche le coppie che vivono insieme da anni si lasciano in caso di crisi: negli ultimi vent'anni le separazioni dopo nozze di lunga durata sono passate dall'11,3% del 1995 al 23,5%. L’età in cui si sceglie di sciogliere l’unione coniugale è in media 48 anni per i mariti e 45 per le mogli, con una percentuale più bassa tre le nozze celebrate con rito religioso. 
Infine, lo scorso anno si è registrata una diminuzione dei matrimoni tra italiani e stranieri, in calo di 200 unità rispetto al 2014.

Prima Pagina on line (www.primapaginaonline.org) - Testata registrata al Tribunale di Bologna, pr. n. 8292 del 06/03/2013. Sito progettato da Templateism.com Copyright © 2011

Powered by Blogger.