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Gilmore Girls tra passato e presente

Lorelai ha trentadue anni e Rory, sua figlia, sedici. Sono unite, unitissime, e i loro dialoghi, fatti da frasi pronunciate velocemente e aneddoti divertenti, sono epici. Ma facciamo un tuffo nel passato, nelle acque torbide di scandali e fughe.
Lorelai si è fatta da sola: unica figlia di una famiglia ricca, è rimasta incinta a sedici anni e ha abbandonato la casa paterna creandosi da sola un futuro. Libera da pregiudizi e risatine. Libera da un matrimonio riparatore. Libera da un futuro deciso, aristocratico, lineare. Con immensi sacrifici ha tirato su quella bimba con il suo stesso nome, tramandandole sani principi e tanta ambizione. Con i suoi ha chiuso. Del resto i patrizi Emily e Richard non hanno mai sopportato quella figlia ribelle, forte, indipendente. Quando poi ha deciso di scappare via per vivere alla giornata, per giunta trascinandosi dietro quella bambina dagli occhi azzurri, l’hanno cancellata dalle proprie vite. Rancore e odio sovrani, la disprezzano e la odiano. 


Ora è a capo di un modesto hotel e la sua vita è fantastica. 
Rory ama i libri e la scrittura. Vive con semplicità ed è dolce, sincera. È leale e buona. Tutti a Stars Hollow – la cittadina dove abita con sua madre – sanno che il suo cuore è puro e bianco come la neve. Un giorno tutta l’ambizione e la bravura tra i banchi di scuola vengono ricompensate: viene ammessa alla Chilton. Lorelai è al settimo cielo. C’è solo un problema: la retta scolastica. Per quanto legga e rilegga la cifra e per quanto cerchi una soluzione, la donna non la trova. Ma come fa a dire a quella ragazza con gli occhi color del cielo che il suo stipendio non è abbastanza alto da garantirle quella blasonata nuova scuola? Con un’istruzione simile poi sarebbe facile entrare ad Harvard, e quello è il suo sogno. Nella sua cameretta i poster scarlatti con la H sono tanti, troppi. Eccoci all’inizio della prima serie: Lorelai, testa e orecchie basse, torna in quella bella casa grande con i domestici. Ha intenzione di chiedere un aiuto. Non vorrebbe, ma si abbassa: quei soldi, dice ai genitori freddi come il ghiaccio, le servono per la ragazzina. Affinché lei abbia l’istruzione e il futuro che merita. Emily e Richard sono combattuti. Alla fine accettano. A una condizione, però. Ogni venerdì le due ragazze saranno a cena da loro. 
Le ragazze Gilmore ci accompagneranno per sette stagioni. Sette stagioni di sogni e di allegria. Sette stagioni durante le quali sentiremo di conoscerle quanto i palmi delle nostre mani. 
Vedremo Rory innamorarsi una prima volta e dubitare di quell’amore per un secondo. La vedremo penetrare in un mondo di adulti, mentre affronta le difficoltà con la forza e con l’aiuto di quella mamma sempre presente. La vedremo sbagliare e impegnarsi a mille. La vedremo diplomarsi alla Chilton con un discorso epico, ricordato da tutti con una lacrima a bordo occhi.
“Io abito in due mondi. Uno è quello dei libri. Sono vissuta nel Faulkner Yoknapatawpha Country, ho dato la caccia alla balena bianca sul Pequod, ho combattuto con Napoleone, ho navigato in zattera con Huck e Jim, ho commesso cose assurde con Ignatius J. Reilly, ho viaggiato in treno con Anna Karenina, sono stata nella strada di Swann. È un mondo gratificante, ma il mio secondo mondo è più gratificante. È pieno di personaggi meno eccentrici però molto più veri, fatti di carne e di ossa, pieni di amore, e sono le vere ispirazioni per tutto il resto. Richard ed Emily Gilmore sono persone affidabili, brave e generose. Sono i miei due pilastri, senza di loro non potrei stare in piedi. Sono fiera di essere la loro nipote. Ma l’ispirazione maggiore arriva dalla mia migliore amica, la meravigliosa donna che mi ha dato il nome e il sangue che mi scorre nelle vene, Lorelai Gilmore.

Mia madre non mi ha mai fatto pensare che non avrei potuto fare quello che volevo o non diventare ciò che volevo essere. Ha riempito la casa di amore, divertimento, libri e musica, costantemente attenta a darmi dei modelli di vita, da Jane Austen a Eudora Welty a Patti Smith. E mi ha guidata attraverso questi incredibili diciotto anni, non so se si è mai accorta che la persona alla quale vorrei assomigliare è lei.”
La vedremo scegliere Yale invece che Harvard. Malgrado tutto, quell’università con il bulldog e il blu nello stemma, le piace di più. È convinta che le darà un futuro meraviglioso, a dispetto dei sogni passati. Renderà, così, orgoglioso nonno Richard che proprio lì si laureò. 
Piano piano diventerà donna, e scopriremo lati del suo carattere che non avremmo mai creduto le appartenessero. Ma va bene così, si cresce e si cambia. È un processo fisiologico.
Lorelai aprirà una locanda insieme a Sookie. Si realizza, per la prima volta sente di essere soddisfatta. Molte altre avventure… matrimoni sfiorati, toccati e poi finiti. 
Entrambe sbagliano e poi rimediano, cadono e poi si rialzano. Sono Gilmore, è nelle loro corde finire a terra per poi sollevarsi nuovamente.
Amano la vita e il caffè, e questo è l’importante.
La settima stagione finirà e ci lascerà l’amaro in bocca: Logan, il bel fidanzato, chiede a Rory di sposarlo ma lei, con indosso quella toga così scura e così elegante, dirà no. Sente di avere davanti a sé tante opportunità, e se lo sposasse finirebbe tutto. Mille aspettative si concentrano per quell’angelo combattivo e interessante. 
Lorelai intanto chiude con Chris. Tutto lascia presagire che Luke è l’uomo del suo cuore.
Io possiedo i DVD con tutti gli episodi. Li comprai qualche anno fa in offerta su un sito internet. Da allora li custodisco gelosamente in una scatola di scarpe e quando sono triste riguardo l’entrata di Rory a Yale, i nonni che le cantano la canzone per la laurea, la Chilton, Jess e quel suo sguardo ribelle. 
Pensavo fosse finito, tutto finito. Pensavo di non poter più ascoltare nuovi dialoghi di Lorelai e Rory, di non assistere più ai loro battibecchi, di non vedere più quell’azzurro negli occhi e quell’ambizione. Mi sbagliavo.
Il 25 novembre 2016, su Netflix, arrivano, nuovi di zecca, quattro episodi da un’ora e mezza ciascuno



Rory ha trentadue anni, Lorelai quarantotto. Sono passati quasi dieci anni da quell’ultimo episodio. La rottura con Logan, la sua imminente partenza per “prendere il volo”, quella sua sicura certezza di un impiego all’altezza… Cosa sarà avvenuto? E nella vita di Lorelai? Con Luke o senza Luke? Questa domanda ci ha assillati per anni.
Ritorniamo a Stars Hollow e ritroviamo i suoi personaggi particolari, eccentrici. C’è Luke, un po’ invecchiato e un po’ più morbido. Paris, fredda e austera, è sempre la stessa: la sua carriera è decollata e alla grande per giunta; tuttavia quello che è il suo carattere fa sì che la sua vita sia un continuo sali e scendi, un continuo tira e molla con la felicità. C’è Michel, in perenne conflitto con quella voglia di arrivare in alto. Emily è uno dei personaggi più interessanti di questa nuova stagione: Richard – ahimè – è morto e lei deve fare i conti con quel suo senso di smarrimento, di colpa, di incertezza; mette in gioco sé stessa, combatte, va fuori di testa e riparte. C’è Kirk e ha un maiale. Sì, avete capito bene, un maiale. Si chiama Petal. Lui e Lulu volevano mettere su famiglia e l’intera comunità, impaurita da quella decisione, ha fatto colletta. Così hanno rimandato la prole. C’è Lane e i gemelli cresciuti e la band e quel marito un po’ in aria ma buono. C’è Taylor che tiene unita la comunità a suon di assemblee cittadine.



E Rory e Lorelai come sono? Sono cambiate? Invecchiate? Be’, il tempo trascorso si nota, ovviamente, ma sono sempre le stesse. Rory ha però compreso che non tutto l’oro luccica: dovrà fare i conti con il mercato del lavoro che traballa e con il suo passato.
Che ruolo ha Logan nella serie? Ci saranno le sue ex fiamme? Per non rovinare la storia, non sto qui a descrivere per filo e per segno… tuttavia ci saranno tutti. Rivedremo sia Logan, sia Jess e sia Dean. Jess, in particolare, le darà uno spunto interessante. Guardare per credere. 
E molti altri… il preside Charleston, Caesar, Sookie, Babette e Miss Patty… 
Molte cose mostreranno il segno del tempo: il cambiamento è normale, lo aspettavamo. Ma Lorelai e Emily in terapia? Siamo pronti a vederle dinanzi a una professionista a parlare del loro rapporto e di come si sono fatte la guerra in passato?
Tornerà nei nostri cuori anche la Chilton e ci farà impressione vedere Rory, portamento fiero e sguardo da grande, camminare negli stessi corridoi della sua adolescenza.
Sarà un ritorno un po’ nostalgico, un po’ particolare. Ma un bel ritorno. Un ritorno che ci farà sentire a casa. Con Lorelai che sente il profumo della neve e con Rory che scrive, e scrive, e scrive. Proprio nella scrittura ritroverà la strada persa.
Fa presagire un seguito? Sì, ovviamente. Termina con quattro parole che lasceranno il segno su di noi. Quattro parole che ci fanno pensare: “Ma le nuove stagioni quando?”
E uno sguardo, da parte di un ex fidanzato della ragazza, sembra che sia denso e carico di parole. 
Intanto, mi preparo a vedere anche questi quattro fino a conoscerli a memoria… e aspetto il seguito!

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