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La dieta degli antiossidanti

Attraverso l’alimentazione introduciamo nel nostro organismo tutto quello che ci serve per sopravvivere e che, attraverso la digestione e il metabolismo, diventa parte di noi. Il nostro corpo ha costantemente bisogno di energia in funzione del tipo di attività svolta. Con l’alimentazione reintegriamo l’energia spesa. Tuttavia, a causa del nostro regime alimentare ingeriamo anche sostanze nocive in eccesso. Seguire un regime alimentare ipercalorico, ricco di cibi grassi e zuccheri, significa portare il nostro corpo a convertire l’eccesso in tessuto adiposo. Qui si accumulano facilmente le sostanze tossiche e si possono innescare i processi di infiammazione cronica. Questo tipo di infiammazione cronica è stata riconosciuta come meccanismo patologico in molte patologie cardiovascolari (arteriosclerosi, ictus, infarto), e degenerative (tra cui i vari tipi di tumore), metaboliche (diabete), neuropsicologiche (anoressia, bulimia, depressione). Al contrario frutta e verdura sono poverissime di grassi, ricche di fibre, di vitamine e di antiossidanti.



Gli antiossidanti neutralizzano l’azione dei radicali liberi, prodotti di scarti della respirazione cellulare che favoriscono l’insorgenza di tumori, patologie degenerative e invecchiamento. I radicali liberi (ROS) sono sostanze altamente reattive e potenzialmente tossiche. I danni che possono provocare nell’uomo sono a carico di diverse strutture delle cellule (mutazioni del DNA, alterazioni delle proteine, perossidazione lipidica e alterazione della membrana cellulare). I radicali liberi si formano nel nostro organismo per effetto di molte reazioni biochimiche fisiologiche, soprattutto nelle cellule che utilizzano l’ossigeno, proprio a partire da questo gas; altre possibili cause di formazione dei ROS sono il fumo, l’inquinamento atmosferico, l’alcol ed alcuni farmaci, ma anche alcune sostanze prodotte durante la cottura alla griglia degli alimenti. L’organismo umano è provvisto di sofisticati sistemi biochimici in grado di difenderlo dagli effetti dannosi provocati da un eccesso di radicali liberi. Questi sistemi vedono coinvolte nell’azione di rimozione dei ROS numerose sostanze che vengono chiamare antiossidanti ed aiutano l’organismo a combattere i danni provocati dall’azione dell’ossigeno. 


Gli antiossidanti possono essere: endogeni (prodotti dall’organismo) ed esogeni (contenuti nell’alimento). Le sostanze antiossidanti che gli alimenti apportano all’organismo sono la vitamina C, la vitamina R, le provitamine come il betacarotene, alcuni oligoelementi come il selenio, lo zinco, il manganese ed il rame. Hanno azione antiossidante anche i composti fenolici ed altre sostanze presenti nell’olio di oliva, nel tè, nella cioccolata, nella frutta e negli ortaggi. Per esempio le crucifere come i cavoli e i cavolfiori sono ricche di indoli che sembrano avere una certa efficacia nel contrastare lo sviluppo dei tumori. Il licopene, il pigmento responsabile del colore rosso del pomodoro, appartiene alla famiglia dei carotenoidi, possiede potere antiossidante e svolge un’azione protettiva anche nei confronti dell’insorgenza del tumore della prostata attraverso l’inibizione della crescita cellulare. I trattamenti a base di calore come la cottura casalinga, aumentano la quantità di licopene che è in quantità maggiore nella salsa di pomodoro cotta piuttosto che nel vegetale fresco. Il potere antiossidante di un alimento è misurato dalla scala ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity). Studi clinici consigliano di assicurarsi attraverso l’alimentazione, almeno 5000 ORAC ogni giorno.

Dott.ssa Daiana Rizzo (Biologa nutrizionista)

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